di Andrea Fantucchio
La Procura di Avellino ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di cinque persone per la morte di una 90enne avellinese deceduta all'Hospice di Solofra fra la notte di venerdì e sabato. Precedentemente la donna era stata ricoverata alla città ospedaliera del San Giuseppe Moscati di Avellino, a Contrada Amoretta.
La denuncia dei familiari
I familiari della vittima, rappresentati dall’avvocato Rosaria Vietri, hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri della stazione di Solofra. I militari, agli ordini del comandante Giuseppe Friscuolo, hanno eseguito i primi accertamenti, sequestrando la cartella clinica della signora deceduta. I carabinieri hanno poi proceduto a "bloccare" la salma in attesa che siano eseguiti gli accertamenti da parte dei consulenti della Procura. I parenti della donna vogliono sia fatta chiarezza sul decesso. In particolare su un’ulcera sacrale che sarebbe sopraggiunta fra il periodo di degenza al pronto soccorso della struttura ospedaliera avellinese e il successivo trasferimento in reparto.
Ora saranno nominati i consulenti della Procura
Giovedì mattina il sostituto procuratore, Teresa Venezia, conferirà l’incarico al medico legale, Elena Picciocchi, e a un emopatologo. Toccherà ai due specialisti chiarire le cause del decesso della novantenne. L’indagine mira a stabilire se vi siano state responsabilità oggettive, da parte del personale medico, nel peggioramento delle condizioni cliniche della vittima e poi nel successivo decesso. Gli avvisi di garanzia sono un atto dovuto, in circostanze simili, per permettere agli indagati di nominare i propri consulenti. Poi, quando sarà depositata la perizia dai ctu della Procura, toccherà agli inquirenti decidere se chiedere l’archiviazione dell’indagine.
Quando gli esami saranno terminati potrà poi essere liberata anche la salma della donna e così i parenti potranno disporre il funerale.