Napoli

 

di Simonetta Ieppariello

"La Campania merita attenzione. Quella del reparto chiuso per la festa sembrava una fake news, poi abbiamo inviato i Nas. Sono qui per per risolvere i problemi, non per tagliare i nastri”. Lo ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo arrivata a Napoli per fare visita negli ospedali partenopei, come Monaldi e Cardarelli, e arrivare all’ospedale del Mare, al centro della vicenda del reparto chiuso in concomitanza con la festa per la promozione del nuovo primario. “È una cosa che non doveva accadere. Ci sono vari gradi di responsabilità e noi li accerteremo tutti e agiremo di conseguenza".  Tuona il ministro. Momenti di tensione hanno accompagnato il suo arrivo nel nosocomio di Ponticelli.

La ministra è stata aggredita da un uomo che è subito stato bloccato dagli uomini della scorta, mentre gridava di voler denunciare un episodio accaduto nei giorni scorsi al Policlinico universitario di Napoli. Ad accompagnarla la consigliera regionale Cinque stelle Valeria Ciarambino e dal commissario straordinario dell’zienda "Colli" Antonio Giordano.  "No all'uso distorto del potere- dice la ministra- come ci insegna l'inchiesta in Basilicata". La ministra esprime solidarietà anche ai medici e agli infermieri aggrediti a Napoli negli ultimi mesi.

La ministra si è impegnata a battersi per la riapertura del centro trapianti pediatrici del Monaldi, unico al Sud e chiuso da due anni: 

"Quest'ospedale - sottolinea Grillo - deve drenare tutta una serie di necessità del territorio che avrebbero dovuto essere soddisfatte da altre strutture, tra cui anche l'ospedale del mare. Veniamo qui con spirito collaborativo nei confronti dei cittadini di questa regione".

«Vogliamo andare rapidamente in fondo a questa vicenda - tuona Grillo -». Intanto è scattata intanto la sospensione senza scadenza dall’incarico per ilm edico, da due mesi primario all’ospedale di Napoli Est dopo aver vinto un concorso. Una vicenda scaturita dalla denuncia del consigliere regionale dei Verdi e componente della commissione Sanità, Francesco Borrelli.

Ieri il primario è stato sentito da Forlenza. La difesa del chirurgo è stata considerata debole. Il medico avrebbe negato che il reparto sia stato chiuso ed ha chiarito che i 4 pazienti trasferiti hanno ricevuto assistenza senza interruzioni e senza alcun danno.

«Ho chiesto al manager Forlenza di avere i dettagli della sospensione comminata. Lo convocheremo affinché possa offrirci la sua visione delle cose e alla fine assumeremo le dovute decisioni. Se ha effettivamente pre- messo un proprio futile interesse alla salute dei pazienti non esiteremo a prendere importanti provvedimenti disciplinari». Così il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Silvestro Scotti, che lamenta un grave danno d’immagine alla categoria.

Intanto stamattina il ministro della salute è arrivato al Monaldi, ed è la sua prima visita in città. Subito l’incontro con le mamme dei bimbi trapiantati di cuore e in attesa dell'intervento salvavita nel reparto di cardiochirurgia, polo di riferimento del Sud. «Ma qui l’attività pediatrica è sospesa da quasi due anni», dice la portavoce dei genitori Dafne Palmieri, volto della protesta per l'assistenza sostenuta da Federconsumatori e dal M5s. Difatti, nella visita il ministro è accompagnato dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino, oltre che dal manager Antonio Giordano e dai vertici della struttura sanitaria. Prossima tappa al Cardarelli, poi il faccia a faccia riservato con il governatore Vincenzo De Luca e il viaggio nell’Ospedale del mare aperto a metà e dove il reparto di chirurgia vascolare ha chiuso per 12 ore in coincidenza della festa del primario Francesco Pignatelli. Circostanza, qest’ultima, che ha spinto Grillo a venire nel capoluogo e inviare i carabinieri del Nas.