Il conto alla rovescia entra nel vivo. La volata play off sta per essere lanciata. Tre giornate alla fine del campionato. Avellino, Pescara e Livorno: tre squadre per due posti. Una lotta a distanza, lunga 270 minuti, da vincere per festeggiare la qualificazione agli spareggi per la promozione in Serie A. Guai, però, a pensare alle altre. Dopo il successo sul Pescara, d'altronde, l'Avellino è tornato ad essere artefice del proprio destino, abbandonando il nono posto, al quale è scivolato solo per lo spazio di una serata, e salendo in un solo colpo, grazie al 3-2 contro i delfini, al settimo.
E allora, barra a dritta verso Bologna, dove sabato, con calcio d'inizio alle 15, l'Avellino gioca l'ennesima partita di cruciale importanza di una stagione lunga e logorante. Oggi unica seduta di allenamento pomeridiana, a porte chiuse, al "Partenio-Lombardi". Gruppo al gran completo, fatta eccezione per Bavena e Soumarè, alle prese con i rispettivi infortuni. Le poche assenze, il miglior viatico per preparare la gara. Resta aperto il ballottaggio tra 3-5-2 e 4-3-1-2, cercando di scrutare le intenzioni degli avversari che potrebbero scendere in campo proprio con quest'ultimo modulo, suggerendo a Rastelli di adottare un atteggiamento tattico speculare. Si vedrà. Ma a prescindere dagli assetti di gioco, là davanti ci saranno, a meno di colpi di scena, Castaldo e Cacia. Due per cui vale pagare il prezzo del biglietto. Pronti a dar vita ad una battaglia parallela, che può essere una delle chiavi del match.
Numeri da leader - Le speranze e i sogni di promozione di Avellino e Bologna passano anche, se non soprattutto, dai loro piedi. Dalle loro reti. Uomini da doppia cifra. Più di semplici riferimenti offensivi: che sfida nella sfida, quella tra Gigi Castaldo e Daniele Cacia. A dividerli c'è una sola presenze in campionato: il "dieci" del lupo ne ha finora collezionate 38, una in più della punta degli emiliani, che è invece il leader per minuti in campo (3266), tra le file felsinee, a dispetto di Castaldo (3350) che lo è quasi; preceduto solo da un altro degli inamovibili dello scacchiere bianconeverde. Ovvero, Fabio Pisacane (3537), il grande assente su sponda avellinese dopo la "fatale" ammonizione rimediata contro il Pescara, che gli è costata un turno di squalifica. Carisma, gol e assist. Gli ingredienti dei bomber per una ricetta per buongustai del pallone.
Il digiuno interrotto - Domenica scorsa, con il calcio di rigore trasformato al 18' del secondo tempo contro gli adriatici, Castaldo è tornato a gonfiare la rete dopo dieci giornate di "astinenza", nel corso delle quali l'Avellino ha compreso ulteriormente la sua imprescindibilità, vivendo una crisi, finalmente interrotta, di risultati (due vittorie in undici partite, ndr). Rimasto a secco a Frosinone, Cacia aveva invece ritrovato la via della rete, smarrita per sette giornate consecutive, lunedì 27 aprile, depositando in rete, al 37' del primo tempo, il punto che ha dato il là al successo casalingo, all'inglese, sul Catania. E la marcia nella classifica capocannonieri, per entrambi, è ripartita: sedici centri per Castaldo, autore di una stagione da record; undici per Cacia, il cui "high" di reti in Cadetteria risale al campionato 2012/2013: 24 sigilli in 39 partite con la maglia dell'Hellas Verona. Entrambi hanno realizzato, sinora, due doppiette; entrambe lontano dalle mura amiche: Castaldo si è esaltato a Terni e Modena; Cacia a Lanciano e Varese.
Recordmen - Non servono le statistiche per capire l'importanza del numero nove per il Bologna e del numero dieci per l'Avellino. Ma i numeri, non quelli di maglia, aiutano a restituire una dimensione della loro capacità di essere decisivi. In casa rossoblù, Cacia è secondo solo a Laribi per assist e assist vincenti: ha messo per 27 volte i compagni di squadra in condizione di segnare. E in 4 occasioni le rifiniture sono state capitalizzate; in quella biancoverde, Castaldo è preceduto da Zito e Schiavon: 33 passaggi illuminanti, da cui sono scaturiti 3 gol. Meglio solo Zito con un assist vincente in più. Nella classifica comparata tra Bologna e Avellino dei tiri in porta, Cacia è largamente primo con 95 conclusioni. Ma al terzo posto c'è Castaldo, che vanta una percentuale realizzativa superiore avendo scoccato "solo" 79 tiri verso le porte avversarie e realizzato 5 gol in più. E allora, occhio a quei due: la palla passa a Castaldo e Cacia. Come sempre. Come ogni sabato.
Marco Festa