A volte ci chiediamo se siamo noi sanniti un tantino complicati o se è la vita a renderci sempre le cose meno semplici. Il derby con la Juve Stabia all’apparenza è la più facile delle partite da disputare. Si può vincere, pareggiare o perdere e la posizione del Benevento non muterà di una virgola. E allora, direte, perché mai una partita così può comunque procurare dei turbamenti? Le risposte sono tante e tutte implicano la sfera mentale. Essere arbitri di una contesa non è mai semplice e rischia di alimentare una pletora di malelingue. Hanno già cominciato a Lecce. Capitan Abruzzese ha detto che la sua squadra vincerà certamente a Lamezia, ma che per qualificarsi ai play off c’è bisogno che Benevento e Salernitana giochino con sportività, ovvero al massimo delle loro forze. Nella dichiarazione del giocatore salentino c’è una contraddizione piuttosto palese: lui si aspetta che due squadre che non hanno da chiedere nulla a questa ultima giornata giochino col coltello fra i denti, ma aggiunge poi che il suo Lecce vincerà di certo a Lamezia, dove, pur senza dirlo, si aspetta evidentemente un avversario morbido e demotivato. Comunque vada, quest’ultima giornata solleverà qualche polemica. E’ inevitabile. Proprio le due protagoniste della stagione, la strega e il cavalluccio marino, si ritrovano col cerino in mano, chiamate a onorare lo sport, ma anche a dare un senso alla lotta play off. Nelle mani del Benevento c’è il futuro delle vespe, ma anche del Matera e del Lecce, e della Casertana che sarà di scena in un Arechi bardato a feste. Cinelli e Melara l’hanno detto senza esitazioni: il Benevento giocherà la partita inseguendo il miglior risultato possibile, perché questo atteggiamento è nel suo dna e perchè vuole onorare lo sport e regalare ai suoi tifosi, con cui si è appena riconciliato, un pomeriggio di festa. Tutto molto bello, parole che sono un inno ai valori dello sport. Ma quanti pericoli sono disseminati sulla strada di questo ultimo derby al “Ciro Vigorito”? Si può ingaggiare una battaglia con la squadra di Savini, sapendo che sono da evitare colpi proibiti e cartellini rossi? Lo sapevate che l’Ascoli a Teramo si presenterà pressoché con la formazione Berretti? Certo, il risultato in Abruzzo è ininfluente per entrambe le squadre, ma perché mai il Benevento dovrebbe rischiare tanto di suo per il bene degli altri?
Via, questa partita non conta nulla e fatto salvo l’impegno di chi scenderà in campo, ci sembra giusto che Cinelli e Landaida salvaguardino la condizione fisica del loro ragazzi. Giusto che i diffidati restino fuori, da Eusepi a Vitiello. Quest’ultimo per altro è ancora mezzo infortunato. Giusto che si dia un po’ di riposo a chi ha tirato la carretta finora (Lucioni). Giusto che non ci si strappi i capelli se non dovesse arrivare una vittoria. Tanto qualcuno, tra quelli che resteranno fuori dalla post season, farà ugualmente polemica e se la prenderà con gli altri anziché con se stesso. Allora pensiamo solo a noi, ai nostri interessi, ai play off che inizieranno la settimana prossima. La posta in palio è troppo alta per farsi condizionare da chi già grida allo scandalo ancora prima che accada qualcosa.
Franco Santo