di Simonetta Ieppariello

Vasta operazione della Digos di Napoli antiterrorismo internazionale: gli agenti, nel pomeriggio di ieri, hanno rintracciato nel capoluogo campano Rafii Ben Salah, 31 anni, originario della Tunisia, sul quale pendeva un decreto di allontanamento per motivi di sicurezza firmato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Il decreto è scattato perché, secondo quanto emerso dalle indagini su di lui, il 31enne mostrava segni di radicalismo e manteneva contatti, attraverso i social network, con elementi ritenuti vicini all'estremismo islamico, alcuni dei quali miliziani dell'Isis. La sua presenza sul territorio nazionale è stata dunque giudicata pericolosa: gli inquirenti pensano che Ben Salah potesse agevolare attività terroristiche.

Indagato per le frequentazioni di connazionali, a loro volta espulsi nei mesi scorsi per motivi di sicurezza dello Stato, l'uomo era presente sui social media, dove faceva attività di proselitismo. Il 31enne, sospettato di aver combattuto in una formazione jihadista operante in Libia, è stato rintracciato a Napoli e riportato a Tunisi con volo diretto. Con il provvedimento di oggi, salgono a 300 le espulsioni con accompagnamento alla frontiera eseguite dal gennaio 2015, di cui 63 nel 2018.

Secondo quanto emerso dalle indagini, lo stesso fratello del 31enne tunisino sarebbe stato un miliziano dello Stato Islamico: si tratterebbe di Abu Yaya, morto in Siria nel 2014 proprio mentre combatteva tra le fila dell'Isis. Ben Salah, già noto alle forze dell'ordine in quanto sorpreso più volte a vendere capi di abbigliamento contraffatti per strada, è stato quindi raggiunto dagli agenti della Digos a Napoli e poi accompagnato all'aeroporto di Capodichino, dove è stato messo su un volo che l'ha riportato in Patria. Il  provvedimento è stato adottato in quanto il soggetto, che ha manifestato in più occasioni pericolosi segnali di radicalismo, manteneva  contatti attraverso i social network con elementi contigui all’estremismo islamico, alcuni dei quali miliziani dell’ISIS.