di Simonetta Ieppariello
È stato un atto doloso, portato a termine con un piano preciso. Nessun dubbio sulla natura dell’attentato incendiario che sabato sera ha mandato in fiamme la sede del Partito Democratico di Nola. Danni a parte del mobilio, alla porta di ingresso e ad una porta interna. La sede era deserta. L’ultima riunione politica si era tenuta nella serata di giovedì.
Le fiamme si sono alzate rapide e sono state notate da un passante che è subito intervenuto: si è fatto riempire una tanica di acqua, quindi l’ha usata per spegnere il rogo nel locale terraneo.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Nola, al comando del capitano Alberto degli Effetti, e i vigili del fuoco.
Gli inquirenti stanno passando al vaglio alcuni atti di vandalismo del recente passato. «Non è la prima volta - dice il segretario Pd di Nola Gino Pappalardo - abbiamo trovato il marmo di ingresso imbrattato, a volte con la spazzatura».
Per mercoledì alle 18.30 si sono dati appuntamento nella sede di Nola i rappresentanti di tutti i circoli Pd del territorio. Numerose le attestazioni di solidarietà da parte di vari rappresentanti del mondo politico. Ad intervenire con un post su Twitter anche il segretario nazionale Maurizio Martina: «Solidarietà al circolo del Pd di Nola. Gli atti intimidatori non ci fermeranno». «Sappiano gli autori di questo schifo che non ci fanno paura. Vigliacchi»: così su Facebook Tommaso Ederoclite, presidente del Pd di Napoli. «Sono molto turbato – spiega Manfredi –. Sappiano tutti che noi siamo molto determinati a continuare». Sulla vicenda è intervenuto anche il parlamentare di Forza Italia Paolo Russo: «La violenza e le intimidazioni appartengono ad una sta-gione che speravo sconfitta».
Il Partito Democratico metropolitano di Napoli esprime piena vicinanza: “Confidando nel lavoro delle forze dell’ordine, sono certo che questo gesto non affievolirà la passione e l’impegno dei democratici nolani” – fa sapere il segretario del Pd metropolitano di Napoli, Massimo Costa.