Proseguono le indagini per fare luce sul caso della presunta bomba carta esplosa domenica sera nei pressi dell’obitorio dell’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Gli inquirenti starebbero analizzando le immagini delle telecamere che coprono tutto il perimetro intorno al Ruggi che sono state acquisite dagli agenti della squadra mobile e della Digos. Il filmato riprenderebbe le varie fasi dell'esplosione, causata, molto probabilmente da un groppo petardo, scoppiato intorno alle 21.30. Pare che l'autore del gesto possa essere un uomo.
A rendere difficile il riconoscimento la penombra della zona dove si è verificata la deflagrazione.
In un primo momento si era ipotizzato potesse trattarsi di un’intimidazione o di un atto vandalico da parte di balordi. Battuta dalle forze dell'ordine anche la pista della “guerra” tra pompe funebri. Non sono mancate le reazioni pa parte del mondo politico che ha espresso la sua preoccupazione in merito.
Per il parlamentare salernitano di Fratelli d'Italia Edmondo Cirielli si tratta di “un episodio gravissimo, piazzare una bomba all'esterno di un presidio sanitario è un segnale inquietante che indica come alcune organizzazioni criminali si sentano autorizzate a spadroneggiare nella città di Salerno e della provincia. Mi auguro che presto le forze dell'ordine individuino i responsabili, chiederò al ministro dell'interno Matteo Salvini di predisporre una task force per la provincia salernitana, vista la conclamata emergenza sicurezza” ha precisato Cirielli.
S.B.