Il consiglio d’ambito dell’Ato rifiuti si appresta a nominare il direttore generale. Tre i ricorsi presentanti da altrettanti candidati chiamati a ricoprire la carica nell’organismo. In totale restano 14 candidati. Tra coloro che sono in possesso dei requisiti tecnici previsti dal bando spicca il nome di Liliana Monaco ex dirigente della Provincia di Avellino. E’ lei la più quotata sotto il profilo della trasparenza. Ma sarà la politica a decidere. Monaco è in possesso di un curriculum di grande rilievo in questo delicatissimo settore.
Liliana Monaco, donna del Sud, laureata in ingegneria civile all’età di 23 anni e mezzo, è tra i nomi degli idonei a ricevere dunque l’incarico alla guida dell’ente d’ambito dei rifiuti urbani di Avellino, trapela che è lei a possedere il profilo curriculare migliore che è possibile leggere in internet perché pubblicato.
Come può rilevarsi, ha iniziato la sua carriera all’età di 24 anni come tecnico negli enti locali, a seguito di superamento di diversi concorsi pubblici.
La sua carriera è stata, quindi, costellata da diverse esperienze forti, raggiunte sempre per meriti professionali, basta scorrere le notizie che da internet possono leggersi inserendo il suo nome.
Dal 1983 al 2000 ha ricoperto il ruolo di tecnico presso il Comune di Avellino come prima esperienza e a seguire dal 1987 a tempo indeterminato come capo ufficio in diversi comuni della Provincia, San Mango sul Calore, Bagnoli Irpino e Atripalda.
Dal 2000 al 2013 ha ricoperto il ruolo di Dirigente in enti sovracomunali, fino al 2009 Dirigente all’Ambiente, Trasporti e Ciclo Integrato dei rifiuti e Lavori Pubblici e Infrastrutture presso la Provincia di Avellino, dal 2009 al 2013 presso la Provincia di Benevento con le medesime funzioni.
Dal 2013 ha rivestito il ruolo di Direttore della Società partecipata della Provincia di Benevento Sannio Ambiente e Territorio che gestisce l’impiantistica di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oggi dirigente tecnico e amministrativo presso la municipalizzata Asia Benevento spa del Comune capoluogo Sannita.
Importante requisito professionale, come può leggersi dal suo curriculum ha svolto l’incarico di co-progettista del piano d’ambito per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Provincia di Avellino, lo strumento di pianificazione indispensabile a realizzare l’autosufficienza dei servizi su base provinciale.
Il suo profilo quindi è interamente nelle istituzioni pubbliche sia in ambito provinciale che extra provinciale, il suo percorso lavorativo determinerebbe in modo oggettivo che la scelta naturale ricadrebbe su di lei.
Ora tocca scegliere al consiglio d’ambito costituito da 11 consiglieri oltre il presidente, si auspica che per una funzione delicata e complessa come quella dei rifiuti, la politica sappia fare le scelte giuste in nome della meritocrazia e non dell’appartenenza politica.
"La gestione dei rifiuti è un tema delicato che coinvolge più aspetti, dalla scelta del modello di riferimento all’impiantistica, dalle risorse impiegate ai controlli, ma più di ogni altra cosa ciò che deve illuminare un sistema che voglia definirsi virtuoso e che sia improntato alla tutela dell’ambiente e all’interesse dei cittadini è il metodo con cui si individuano le figure tecniche chiamate a guidare strutture che si occupano di trattamento dei rifiuti.
Metodo che deve essere ispirato a criteri obiettivi, al rispetto delle competenze professionali e alla massima trasparenza." A ribadirlo ancora una volta è la deputata Maria Pallini e il senatore Ugo Grassi del Movimento 5 Stelle.
"Per questo auspichiamo che la nomina del direttore generale dell’ambito territoriale ottimale (Ato) per i rifiuti urbani avvenga, come da più parti invocato in questi giorni, in coerenza con gli esiti della selezione pubblica per soli titoli già espletata, da cui è scaturita una graduatoria di merito.
Mai come in tal caso, infatti, è buona politica quella politica che negli enti di servizio fa cento passi indietro a favore di professionalità di alto profilo e che intende coltivare un rapporto fiduciario solo ed esclusivamente con i cittadini, cercando soluzioni nell’ottica del bene collettivo".