Debiti fuori bilancio con importi lievitati di 3 o 4 volte rispetto alla cifra originale. La I Commissione consiliare del Comune di Avellino ha analizzato una parte del contenzioso che arriverà in aula tra il 13 e 14 maggio, quando sarà approvato il consuntivo 2014. Durante l’analisi dei casi che sono stati sottoposti all’attenzione dell’organismo consiliare, presieduto da Mafalda Galluccio, sono emerse situazioni ancora più estreme rispetto a quelle visionate nell’ultima riunione. In pratica, diverse richieste di risarcimento danni per sinistri o infortuni stradali sono sfociate, addirittura, in pignoramenti presso la tesoreria del Comune e sentenze passate in giudicato. E, quindi, i debiti si sono triplicati o, in alcune circostanze, quadruplicati.
Ciò accade, come hanno sottolineato i membri della commissione Massimiliano Miro e Nicola Poppa, a causa della procedura legale seguita. Una modalità che porta l’iter a prolungarsi nel tempo, cercando di scoraggiare le presunte vittime di questi episodi che, però, la maggior parte delle volte persistono, provocando l’aggiunta di interessi e spese legali che aumentano con il passare degli anni. Escamotage inutile e dannoso quando a conferma dei fatti ci sono i verbali dei vigili urbani.
Così può capitare che un danno di 500 euro si trasformi in un debito da saldare per 2000 euro, solo perché l’approccio utilizzato è completamente sbagliato. E, magari, è mancata anche quella fase di mediazione che, almeno per alcuni importi più rilevanti, può davvero portare ad un risparmio per le casse dell’ente.
Da qui la decisione di “approvare le pratiche con riserva sulle modalità”, segnalando all’Avvocatura dell’ente e al Settore Finanziario questo problema che contribuisce a “dissanguare” notevolmente le casse comunali.
Alessandro Calabrese