Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Torna a lavoro il personale dell'Aias. Una delle due onlus irpine, l'altra è la Noi con Loro, finite al centro di un'inchiesta della Procura di Avellino.

I lavoratori, affiancati dal segretario Cgil Funzione Pubblica Avellino Marco D'Acunto, hanno firmato i contratti con i centri che hanno dato la disponibilità a trattare i pazienti. Si tratta di una cinquantina di lavoratori che saranno distribuiti fra il centro Insieme di Avellino, le Ville di Montefalcione e le sedi Aias di Calitri e Nusco. I dipendenti che avevano contratti di collaborazione verranno impiegati fra le Piccole Apostole della Redenzione a Prata Principato Ultra, il centro FKT di Lauro e il centro medico sociale Don Orione di Savignano Irpino.

Buone notizie dopo mesi di attesa

L'inchiesta giudiziaria e la vertenza dei lavoratori a febbraio avevano costretto l'Aias a sospendere la propria attività. La sede di Avellino, fatiscente, come accertato dai Nas non aveva i requisiti per offrire prestazioni così delicate. Intanto l'Asl si era fatta carico dei pazienti, mettendo a disposizione altri terapisti e fornendo il supporto medico al centro di riabilitazione Australia, per i bambini, e a Solofra per gli aduti. 

La notizia di oggi arriva dopo che il Tar di Salerno ha respinto il ricorso dell'Aias contro la revoca dell’autorizzazione sanitaria e sindacale per esercitare la propria attività. Un permesso propedeutico anche in vista dell’altro ricorso, poi ritirato, contro la decisione della Regione Campania di non concedere l’accreditamento  al servizio sanitario regionale. Un documento concesso dagli uffici di Palazzo Santa Lucia per accedere ai fondi dedicati. L'Aias negli anni passati ha usufruito di un accreditamento provvisorio, sul quale doveva vigilare l'Asl, che le ha concesso l'accesso ai finanziamenti e che ora è finito nel mirino della Procura.

Le indagini della Procura 

I magistrati avellinesi, Rosario Cantelmo e Vincenzo D’Onofrio, indagano su dieci persone fra le quali la moglie e due figlie dell’ex presidente del consiglio, Ciriaco De Mita. Per gli inquirenti un ruolo fondamentale lo ricopriva l’ex presidente di Aias, Gerardo Bilotta, finito ai domiciliari con l’accusa di peculato e truffa. Nei suoi confronti il Procuratore, Vincenzo D’Onofrio, ha anche chiuso un’altra indagine relativa ai contratti di solidarietà per i dipendenti Aias. Per l’accusa, che si è avvalsa degli accertamenti della finanza di Avellino, la Onlus avrebbe usufruito impropriamente del contributo dello Stato. Un aspetto sul quale proprio la Cgil di Avellino, negli anni passati, aveva focalizzato la propria attenzione.