Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Non hanno rubato a casa dei ladri, hanno fatto di peggio. Sono entrati nel garage del Questore e si sono portati via il motorino. Poi, per non farsi mancar nulla, hanno cambiato la serratura del box: forse avevano in programma una seconda visita.

La Squadra Mobile di Avellino indaga su tre minorenni accusati di furto e violazione di domicilio. La proprietà violata è quella di Giuseppe Bisogno, oggi capo della polizia di Perugia già Questore di Agrigento e direttore della Polizia stradale. Il numero uno degli uffici di Via del Tabacchificio ha una casa di proprietà ad Avellino dove torna spesso. Nel capoluogo irpino, per anni, Bisogno ha ricoperto il ruolo di direttore della polizia stradale. Ma i giovani ladri, probabilmente, non lo sapevano. Altrimenti ci avrebbero pensato su e avrebbero dirottato altrove la loro attenzione.

I fatti sono avvenuti a metà giugno anche se la notizia si è diffusa solo adesso che sono iniziati gli interrogatori. Gli investigatori hanno convocato in Questura un ragazzo che è stato indicato, da un coetaneo, come l'autore del furto.

Il giovane, affiancato dall'avvocato Gerardo Santamaria, ha però offerto una versione differente. «Le chiavi del garage me le ha date un amico». Lui, e un altro ragazzo, avevano portato le bici lì dentro. Volevano cambiare una ruota, ma non ci sono riusciti. «Fermi uscite di là subito!». La polizia li ha sorpresi. E per i due minorenni sono iniziati i guai. Gli agenti, diretti dal primo dirigente Michele Salemme, erano stati insospettiti da un insolito via vai. Altri giovani potrebbero aver usato il garage all'insaputa dell'illustre proprietario.

Il motorino, intanto, non è stato mai trovato. La polizia lo ha cercato ovunque, ad Avellino e nell'hinterland. In officine e da privati cittadini. Niente, scomparso. I ladri potrebbero anche averlo venduto altrove. In quel caso, a rischiare un'accusa di ricettazione, potrebbe essere l'incauto acquirente.