di Simonetta Ieppariello
«Dopo l'estate elimineremo le domenica gratuite nei musei». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli annuncia la rivoluzione del sistema di promozione culturale e aperture gratuite di siti e monumenti gratuitamente per le prime domeniche del mese. «Le domeniche gratis - ha spiegato - andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l'estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno. I direttori saranno liberi. Potranno farlo, ma non in maniera obbligatoria». «Penso ad esempio - aggiunge Bonisoli - a Pompei: chi ci va a novembre? In quel caso va bene. Ma ad agosto? significa far entrare gratis milioni di stranieri». Insomma, la situazione di cristallizzazione del sistema andrebbe stoppata, altrimenti si rivelerebbe dannosa per il sistema cultura: da lancio e promozione si arriverebbe ad una rischiosa fregatura per incassi e risorse.
Franceschini dice no intanto all’ipotesi ventilata e annunciata da Bonisoli. «Perché smettere, ministro Bonisoli? Ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani». Lo scrive in un post Dario Franceschini, dopo l'annuncio del ministro dei Beni Culturali.
Ma Bonisoli ha parlato di più risorse e rilancio specificatamente per Napoli. «Il parco di Capodimonte - ha detto - mi piacerebbe valorizzarlo come anche quello della Floridiana con occasioni di incontro. A Capodimomte però, come mi ha detto il soprintendente, il problema sono i trasporti pubblici. I collegamenti devono essere efficaci e funzionali.».
«Andremo fino in fondo: questo è un Paese dove ogni tanto qualcuno si deve prendere la responsabilità, altrimenti quando succede qualcosa non è mai responsabile nessuno o solo il ministro» ha detto poi Bonisoli a proposito del report degli ispettori del ministero sui crolli che sono avvenuti nei mesi scorsi alla Reggia di Caserta, l'ultimo dei quali lo scorso 10 dicembre dal soffitto dalla Sala delle Dame. Luci puntate sul manager della Reggia Vanvitelliana Mauro Felicori, in merito alle misure di sicurezza adottate. «Gli ispettori devono ispezionare - ha detto netto Bonisoli - e la magistratura deve fare il suo lavoro. Poi se c'è qualche responsabilità bisogna accertarla».