di Carmine Quaglia
Quella di ieri poteva essere addirittura la giornata dell'annuncio, invece, la trattativa per il ritorno di Joe Ragland ad Avellino sembra aver subito una brusca frenata: un improvviso dietrofront, un blocco, dopo un punto d'incontro cercato e apparentemente trovato dalle parti nel weekend e nelle prime ore della settimana che viene meno, ad un tratto, nella serata e che trova certezze nella notte. Ai tanti segnali positivi che si susseguivano nei giorni, ecco uno stop nell'operazione di mercato. Non era e non è un mistero l'interesse di altri club europei per il playmaker di West Springfield, reduce da una stagione in cui si è confermato su alti standard a livello continentale, ma la pressione dell'entourage con offerte economiche da cifre monstre - come avvenuto nella scorsa estate per l'intervento del Lokomotiv Kuban - avrebbe ancora una volta allontanato Ragland dal rientro nel roster irpino. Da suggestione a trattativa, con proiezioni di firma a rischio di veder sfumato l'affare sul più bello? Al momento è lo scenario di mercato che si palesa per i lupi che resteranno alla finestra fino all'ultimo minuto utile.