Oltre 110 giorni per una visita reumatologica al distretto sanitario, 107 per quella pediatrica, quasi una anno dalla presentazione Cup per l’otorino. Soni i dati ufficiali, consultabili sul sito dell’Asl.
Un monitoraggio che fa riferimento alle attività del mese di marzo 2015. Rallentamenti anche nel servizio di medicina dello sport e per l’azzeramento delle ore dedicate a Cardiologia.
Il chiarimento da parte de direttore sanitario Armando Pirone il quale non nasconde la preoccupazione ma avverte:
“Se una persona anziana, necessita di una protesi acustica, 300 giorni di attesa non sono pochi, però va anche detto che questa stessa persona usufruisce del servizio esclusivamente nel distretto, voluto da me circa cinque anni fa. E’ ovvio che essendo rimasto l’unico ad erogare protesi acustiche, oltre alla normale attività ambulatoriale di otorino, questo ha comportato ovviamente, un solo affollamento. Noi abbiamo richieste che vengono non solo dalla provincia ma anche da altre Asl della regione, per il semplice fatto che comunque vi è la possibilità di avere una visita e quindi un’autorizzazione per una protesi, piuttosto che non averla proprio.
Ciò che è importante a livello regionale, è riuscire a presidiare questo servizio con almeno 38 ore a fronte di meno della metà che abbiamo attualmente disponibili.”
Medicina dello sport, pochi giorni su informazioni di cittadinanzattiva avevamo parlato di 40 ore di prestazioni, assenza di pazienti e cardiologo, oltre alla mancanza di un studio statistico della popolazione:
“Le ore, 38 le abbiamo, il problema, se tale si può definire è un altro che essendo alla presa in carico, un ragazzino almeno alla prima occasione è piuttosto lunga, perché altrimenti non si riuscirebbe a far emergere, come è stato fatto, alcune situazioni patologiche che poi hanno consentito a questi piccoli atleti di risolvere sul nascere i loro problemi. E’ pur vero che noi abbiamo solo nel distretto di Ariano, qualcosa come 10.000 atleti. Noi riusciamo con il massimo delle ore che fanno capo allo specialista, attualmente a garantire non più di 1500 1600 prestazioni all’anno. E’ chiaro che il fenomeno è in espansione e anche questa è una di quelle cose che andrebbe adeguatamente pianificata e realizzata.
Cardiologia
Anche per la cardiologia che tra l’altro è una delle cose essenziali per la medicina dello sport, per noi è sempre stata una nota dolente. Abbiamo si un paio di specialisti che operano su Mirabella, però è pur vero che rispetto ad una realtà complessa come Ariano, vi è la necessita il fabbisogno cardiologico territoriale, non ospedaliero. Su branche come queste è inutile girarci attorno, occorre un ripensamento complessivo. Il territorio insomma per partire, ha bisogno di investimenti. Però la differenza è che rispetto all’ospedale, noi con dieci possiamo fare cento. L’ospedale con cento può fare dieci, non perché riduce, ma i capitali da investire sull’ospedale, sono sempre molto più ingenti delle residue risorse da investire sul territorio. E i risultati sarebbero di gran lunga superiori, alla fine della giostra, gli investimenti fatti in attrezzature, specialistica, in servizi alla popolazione, consente di avere poi meno patologie e ridurre l’intasamento alla volta degli ospedali.
Gianni Vigoroso