di Andrea Fantucchio
Danze maori al corso di Avellino. Nel segno dell'integrazione. In un periodo storico dove appare sempre più difficile, anche in Italia, apprezzare cultura e tradizioni diverse dalle proprie. Eppure, l'esperimento portato dai ragazzi del Forino Folk Festival, è stato un successo. Martedì alcuni ragazzi neozelandesi mostreranno, nella cornice della rassegna, la danza tradizionale del loro paese: la Haka. Questa mattina un'anticipazione è andata in scena al centro di Avellino. Un flash mob davvero speciale che ha conquistato i protagonisti dello "struscio" nostrano. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video della Haka. A fine articolo tutte le foto)
Attraverso la musica, una delle chiavi più efficaci per aprire le porte della diffidenza. Oltre una decina di ragazzi e ragazze neozelandesi, alcuni a petto nudo, rigorosamente tatuati con gli idiomi simboli di forza e coraggio, hanno sfilato al corso. In poco tempo si è creato un folto capannello di curiosi. I più simpatici si sono rivelati gli anziani che, annoiati da tempo dall'assenza di cantieri in centro, hanno accolto con entusiasmo l'inusuale evento da commentare: «Vieni, vieni 'a veré, la nazionale di Sumo».
In effetti, il ragazzo che faceva da apripista, aveva il physique du rôle del lottatore. Alto, massiccio, camminata sicura, sguardo fiero. Ma il folto cipiglio non smentiva lo sguardo divertito rivolto a una timida bambina che lo fissava. Forse incuriosita dai tatuaggi che ornavano la pelle di quell'omone tanto strano. Presto la timidezza ha lasciato spazio alla curiosità. E sono iniziate le fotografie. In tanti hanno voluto farsi ritrarre con i ragazzi neozalandesi. Scambiare qualche parola con loro, in inglese. Anche se qualcuno dei novelli All Blacks ha azzardato un «ciao, felice di conoscerti», con un accento che ha strappato più di un sorriso.
Ci spiega Gerardo Fiorino: «Abbiamo organizzato un raduno internazionale di gruppi folk che provengono da ogni parte del mondo. Ogni popolo ha le sue tradizioni. Oggi abbiamo proposto un flash mob speciale, con l’Haka: danza di una delle più antiche tribù della Nuova Zelanda. Resa celebre dalla nazionale di rugby neozelandese». Più che un ballo, «un messaggio dell'anima espresso attraverso parole e atteggiamenti», per citare lo studioso Alan Armstrong. Un messaggio che è arrivato dritto al cuore di Avellino. Anche se non è mancato il simpatico di turno che, avvicinandosi a noi, ha detto: «li riprendete anche a questi zingari». Ma la musica e i sorrisi dei bambini hanno presto sommerso le sue parole.