In questo momento della stagione è importante analizzare minuziosamente le varie sfumature, sia positive che negative, di una squadra totalmente nuova. Lo sa bene Bucchi che alla vigilia ha chiaramente affermato di ricercare indicazioni e non risposte. E' troppo presto per le certezze assolute, ci sarà il tempo nel pretenderle. Questo è il momento di costruire dalle fondamenta un palazzo solido, pronto a restare in piedi anche di fronte ai più violenti scossoni che una categoria come la serie B spesso riserva.
Il tecnico sta lavorando bene e infatti la sua mano comincia a vedersi. Soprattutto il centrocampo ha dato dei segnali significativi, anche se c'è ancora tantissimo da lavorare come sottolineato dallo stesso Nocerino: “Dobbiamo conoscerci meglio, è fondamentale”. Le geometrie di Viola e gli inserimenti di Tello e dell'ex Milan rispecchiano il credo del mister, oltre all'imprevedebilità in avanti tramite gli esterni. In virtù di ciò è da sottolineare l'ottimo impatto di Insigne e Improta: entrambi hanno fornito corsa e dinamismo, con il partenopeo che ha strappato applausi alla platea sannita. Da migliorare la sinergia di Volta e Costa in difesa, ma questo è un aspetto che si sviluppa giocando il maggior numero di partite possibili. Il calo nella ripresa è più che normale: sarebbe preoccupante vedere ad agosto una squadra correre per novanta minuti senza alcun cenno di stanchezza. Ed è proprio per questo che la vittoria di ieri è davvero importante perché permette al Benevento di sfidare l'Udinese. Sarà una partita vera, contro una squadra molto più impegnativa rispetto alla modesta Imolese. Non conoscendo ancora la data certa dell'inizio del campionato, i giallorossi hanno bisogno di giocare per migliorare i meccanismi e caricare, soprattutto, minuti nelle gambe. Sarà un bel banco di prova, attraverso il quale Bucchi potrà ricavare ulteriori indicazioni in vista delle gare che hanno in palio i tre punti. In attesa degli ultimi tasselli per completare il mosaico (Buonaiuto su tutti), la Strega prosegue il suo cammino verso l'esordio.
Ivan Calabrese