di Siep

Catturava cardellini vivi, arrestato 49enne. L’uomo originario di Cardito (NA), è stato sorpreso dai militari in comune di Alife (CE), alla località “Masseria Pagano”, mentre catturava cardellini liberi con reti  e con l’aiuto di un cardellino, quale richiamo vivo per agevolare la cattura degli esemplari liberi in natura.

In particolare P.D.M. aveva attrezzato una rete per la cattura illegale di uccelli. I volatili venivano attirati in prossimità della rete sia per effetto del richiamo vivo, nella specie un cardellino vivo legato con un filo di nylon ad un paletto di ferro ancorato a terra, che per la presenza di un ortaggio “cicoria matura”, ossia di un cibo particolarmente gradito ai cardellini.

L’uomo aveva già commesso lo stesso reato. Il soggetto non è risultato in possesso di autorizzazioni al prelievo venatorio di avifauna selvatica prevista unicamente dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) e né di licenza di fucile per uso caccia: per cui è stato arrestato per furto cosiddetto venatorio in quanto la fauna selvatica è riconosciuta dalla Cassazione patrimonio indisponibile dello Stato.

Quello della vendita dei cardellini è un mercato molto florido in quanto gli esemplari migliori, ovvero quelli più canterini, hanno un elevato valore di mercato. Alcuni estimatori sono disposti a sborsare anche diverse migliaia di euro per gli esemplari aventi le migliori capacità canore. Altra pratica illegale che si persegue nella sfera del commercio dei cardellini è la raccolta da terra delle uova nei nidi prima della loro schiusa a mezzo di apposite aste telescopiche munite di pinze e specchietto all’estremità. Le uova così raccolta si fanno schiudere artificialmente e poi i piccoli vengono fatti allevare da coppie di cardellini in possesso dei canti più armoniosi che riescono a trasferire ai piccoli che allevano. Le uova così raccolte hanno un valore di mercato “a nero” molto più elevato degli esemplari adulti selvatici.