Quando era stato fermato, non aveva documenti con sè, e ai carabinieri aveva detto di avere 20 anni. Ma nella tarda mattinata di oggi, quando è comparso in Tribunale dinanzi al giudice Andrea Loffredo, ha ammesso di averne quattro in più. E non è stato in grado di fornire, se non accennando ad un incomprensibile gesto istintivo, una spiegazione sul perchè ne avesse dichiarati di meno.
Parole che potrebbero essere trasmesse alla Procura, perchè ne valuti la portata, quelle pronunciate in aula da Giuseppe Iannella, 24 anni, di Torrecuso, arrestato nella notte, a San Giorgio del Sannio, al pari di Darius Guia, 24enne rumeno, anch'egli residente a Torrecuso, già noto alle forze dell'ordine. A carico di entrambi l'accusa di tentato furto del mezzo di una ditta di Ponte, che i due indagati – difesi dall'avvocato Michele Rillo – hanno respinto nel corso della direttissima.
Un appuntamento aperto dalla convalida dell'arresto operato dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Benevento e della Stazione sangiorgese, nel corso del quale i due giovani hanno sostenuto di aver trascorso la serata a San Giorgio del Sannio in compagnia di alcune ragazze, e di non aver mai provato ad impadronirsi di quel Mercedes Acsor che l'autista dell'impresa aveva lasciato in sosta, dopo il lavoro, in via Pontariello.
Al termine il giudice li ha rimessi in libertà – erano ai domiciliari – con l'obbligo di firma tre volte alla settimana, disponendo che il processo prosegua il 4 ottobre, quando la difesa potrebbe decidere di ricorrere ad un rito alternativo.
Esp