Sulla questione dell'angiografo guasto al Rummo e che ha provocato qualche disagio – e per ovvi motivi - soprattutto ai pazienti beneventani, interviene il dottor Mario Scherillo, direttore della Uoc Cardiologia Interventistica ed Utic.

Non è stata "una Guerra del Cuore" tra due Ospedali il Rummo di Benevento ed il Moscatti di Avellino come titola OTTOPAGINE di Avellino.

È stato un prezioso esempio di piena e pronta collaborazione tra Professionisti dell' Emergenza Sanitaria : i Servitori Pubblici che con Passione, Entusiasmo e Competenza si impegnano ogni giorno nell'assistenza di Pazienti in imminente pericolo di vita.

Sono gli Infermieri ed i Medici del 118 ASL Benevento, della Medicina d' Urgenza PS, della Rianimazione e della Cardiologia della Azienda Ospedaliera Rummo e dei Cardiologi dell'AOU Federico II di Napoli, dell' Azienda Ospedaliera Moscati, del PO Maria SS. Addolorata di Eboli, della Casa di Cura S. Michele di Maddaloni e della Casa di Cura Montevergine di Mercogliano.

I fatti. È accaduto che il sette luglio a causa di un guasto tecnico dell' angiografo per eseguire procedure interventistiche (coronarografia, angioplastica coronarica) presso la Cardiologia del Rummo, i Centri Cardiologici Pubblici e Privati Accreditati di Napoli, Avellino, Eboli e Caserta attrezzati per eseguire questi interventi hanno collaborato attivamente tra loro.

I pazienti del Sannio che avevano bisogno di procedure interventistiche Cardiologiche urgenti, dopo consulto tra il Medico del PS ed il Cardiologo di turno del Rummo con il collega cardiologo degli altri centri che avevano dato disponibilità, venivano trasferiti presso di loro.

Il trasporto del paziente con emergenza urgenza cardiologica avveniva in perfetta sicurezza in quanto veniva accompagnato dal medico del 118 (se proveniente dal territorio) o dal medico dal pronto soccorso o dal cardiologo insieme con il rianimatore se proveniente dal pronto soccorso o dalla cardiologia dell' Azienda ospedaliera Rummo.

L'otto agosto (il giorno prima dell'uscita dell'articolo di Ottopagine) l'angiografo della Cardiologia del Rummo è stato riparato e la necessità di trasferire i Pazienti è cessata.

Per quanto riguarda l'articolo suddetto , il Direttore della Uoc Cardiologia Interventistica ed UTIC in Servizio dal 30 dicembre 2012 presso l' AO Rummo di Benevento desidera chiarire quanto segue.

Il trasferimento dei 25 pazienti con necessità di intervento urgente dal Pronto Soccorso o dalla Cardiologia dell' AO Rummo presso altro Centro è stato sempre concordato e condiviso dal Medico di turno che aveva in gestione il paziente con il Cardiologo di turno presso altro centro che si era dichiarato disponibile. Pertanto, nessuno dei 25 Pazienti trasferiti è stato riaccompagnato indietro dai 5 Centri presso cui sono stati accompagnati: AOU Federico II di Napoli , AO Moscati di Avellino, PO Maria SS. Addolorata di Eboli, Casa di Cura Montevergine di Mercogliano, Casa di Cura S. Michele di Maddaloni. Nessun Direttore Sanitario dei suddetti Centri ha diramato note allarmanti di trasferimenti inappropriati.

Per 22 giorni i Valorosi e Competenti e Infermieri e Medici del 118 ASL Benevento, del Pronto Soccorso, della Rianimazione e della Cardiologia del AO Rummo si sono prodigati sempre e comunque per garantire a tutti una buona qualità dell'assistenza, superando le difficoltà, trasferendo in sicurezza i Pazienti con emergenza urgenza che avevano bisogno di procedura interventistica cardiologica temporaneamente non disponibile presso l'ospedale Rummo. Sono sempre state rispettate le indicazioni delle Linee Guida peraltro riportate dal recente DCA 64 del 16.07.2018, pubblicato sul BURC del 30.07.2018, sulla Rete IMA della Campania a cui si devono attenere tutte le strutture sanitarie della Regione.

Tutto ciò ha causato un ulteriore carico di lavoro per i suddetti Professionisti che operano nel AO Rummo, struttura che eroga quotidianamente un alto volume di prestazioni.

Nel primo semestre 2018 presso l'AO Rummo sono stati circa 30mila gli accessi al Pronto Soccorso: 1.354 pazienti si sono ricoverato in cardiologia e oltre 1.100 cardiopatici sono stati sottoposti a procedure Cardiologiche interventistiche.

Nell'articolo di Ottopagine di Avellino del 09.08.2018 a firma di Luciano Trapanese c'è una frase ingenerosa: ''….. davvero un primario di cardiologia dottor Marino Scherillo non comprende se per i suoi malati sia o meno necessaria una Angiogafria?''.

Il Dr. Scherillo pratica procedure di cardiologia interventistica da 25 anni, fin da quando operava presso l'AO Monaldi di Napoli . Dall'1.4.2003 ha istituito il Laboratorio di Emodinamica presso l'AO Rummo di Benevento: da allora a oggi oltre 25mila pazienti sono stati sottoposti a procedura di cardiologia interventistiche.

Il Dr. Scherillo in qualità di Presidente Nazionale Eletto dal 2008 al 2012 della piu' grande Società Scentifica di Cardiologia Italiana (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri – AMCO) ha sempre promosso la creazione delle reti assistenziali per l'infarto miocardico in Italia mediante iniziative formative e di ricerca come attestano le sue numerose pubblicazioni scentifiche. Da settembre 2017 in sinergia con il 118 di Benevento ha attivato la rete Infarto Miocardico per la provincia di Benevento, tra i primi in Campania. Inoltre, il Dr. Scherillo è inserito nell'Elenco Nazionale dei Soggetti Idonei alla Nomina di Direttore Generale delle Aziende Ospedaliere. In questo Elenco Nazionale aggiornato a luglio 2018 e consultabile sul sito del Ministero della Salute sono assenti alcuni nomi illustri.

Per quanto attiene al Concorso per Primario di Cardiologia dell'AO Moscati, il Dr. Scherillo è risultato primo con 14 punti di differenza rispetto al secondo ma non ha vinto perchè la normativa vigente consente di fare scelte diverse da parte dell'Amministrazione.

Desidero ringraziare di Cuore Ottopagine di Avellino anche se l'articolo è un po' affrettato e sicuramente tranchant, come si dice in lingua francese.

Ottopagine di Avellino ha reso nota una bella storia di buona sanità in Campania fatta da Professionisti della Salute che in silenzio collaborano tutti i giorni in rete, come prevede il DCA 64 della Regione Campania, per far Bene il Bene di una Comunità.