di Simonetta Ieppariello

Alla gogna pubblica perchè buttano rifiuti non curanti di procedura della raccolta differenziata e orari consentiti. Turismo cafonal senza fine sull’isola verde. Esasperazione al massimo dei residenti di Ischia. E così gli incivili vengono salvati in parte da una emoticon con il broncio. Che, per ora, ne copre l'identità. Finiscono sui social network gli ischitani e i villeggianti del sacchetto selvaggio, che infrangono le regole per il conferimento dei rifiuti imbrattando le vie centrali di Ischia, nell'affollato agosto dei vacanzieri.

L'occhio da "Grande Fratello" è quello del sindaco, Enzo Ferrandino, che ha optato per la tolleranza zero. Le sue ordinanze non hanno risparmiato nessun incivile. Da quella che proibisce a cittadini e turisti di girare a torso nudo, fino a quella che impone di non trasformare i balconi in accampamenti stendendo i panni e bucato in maniera selvaggia nel centro antico del paese. Ora disseminando videocamere a circuito chiuso nascoste nei luoghi nevralgici, dove depositare ingombranti e buste di immondizia fuori orario rischiava d'essere un impunito attentato alla bellezza. Ma la svolta è, ancor prima dei verbali elevati ("Sessanta in pochi giorni di appostamento", spiega orgoglioso il primo cittadino), la pubblicazione su Facebook: colti in flagrante, i cittadini finiscono così sulla pagina social del sindaco. Che commenta trionfalmente: "Beccati!". E poi spiega: "In queste ore le telecamere mimetiche stanno scattando numerose foto immortalando ignari trasgressori intenti a liberarsi della propria immondizia, in orari e con modalità non rispettose delle ordinanze vigenti in materia". Erano state già tante le invettive per il sacchetto selvaggio nei pressi delle spiagge ad ischia. E ora il sindaco adotta provvedimenti ad hoc.

Novello sindaco censore il primo cittadino è in prima linea per imporre decoro e legalità sull’isola di maggior richiamo del turismo napoletano.

I provvedimenti che rientrano in una più complessiva visione d'insieme, con l'obiettivo di preservare "il decoro e l'immagine dell'isola", come spiega oggi Ferrandino. Decoro in parte compromesso dall'invasione caciarona del turismo di massa (Ferragosto, da queste parti, è sempre stato un periodo a rischio). Ma stavolta sul banco degli imputati finiscono anche gli ischitani doc. Già, perché il primo cittadino, a corredo dell'ampia documentazione fotografica stigmatizza anche "l'incredibile disinvoltura con la quale, persone abituate a lamentarsi della scarsa igiene urbana o della carenza di decoro, si prodigano nel conferire alla carlona i propri rifiuti".

Insomma sarebbero stati tanti i cittadini sorpresi, che saranno presto convocati al comando di polizia municipale come spiega il sindaco che commenta amaro "sono costretto a ribadire che in molti casi si tratta di nostri concittadini, talvolta anche opinion maker sui social".