Lo scontro (cui prodest?) tra Provincia e Comuni e di conseguenza un'emergenza rifiuti ormai dietro l'angolo. L'allarme era scattato già alcuni giorni fa, lanciato da Solano, amministratore unico di Samte che aveva evidenziato come con diversi comuni morosi la sottile linea rossa che separa l'ordinario dall'emergenza fosse prossima al superamento.
“I Comuni morosi – aveva dichiarato Solano - devono pagare i debiti con la Samte, solo così si può scongiurare una nuova emergenza rifiuti nel Sannio. La Situazione è grave ed in tanti, purtroppo, non se ne rendono conto”.”.Ed oggi in riunione quella linea rossa è stata oltrepassata. La mole debitoria dei comuni è alta, solo per il comune di Benevento, ad esempio, c'è un debito di 1 milione e 800mila euro. Ora partiranno dalla Rocca i decreti ingiuntivi per i comuni morosi, allo stesso tempo per i 54 dipendenti scatteranno i contratti di solidarietà e sarà riaperta parzialmente (al 50 per cento), la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte. Attimi di tensione, con i dipendenti che volevano anche occupare lo stir di Casalduni, e che sono stati convinti dai sindacati a desistere dall'intento. Ci saranno difficoltà in ogni caso: una sorta di mini crisi che consisterà in una raccolta di rifiuti solo parziale nei comuni morosi. Il servizio non sarà interrotto, ma non sarà neppure efficiente al cento per cento. Insomma: si apre a tutti gli effetti nel Sannio una nuova emergenza rifiuti.
Vicinissima una nuova emergenza rifiuti nel Sannio
Nei comuni morosi raccolta a singhiozzo, alta tensione per i dipendenti Samte
Redazione Ottopagine