Avellino

Dopo essersi rialzato, adesso non si deve fermare: l'Avellino, reduce dalla pesantissima vittoria sul Pescara, che ha messo fine alla striscia di quattro partite senza successi e garantito il balzo al settimo posto in classifica, è atteso da un esame durissimo. Domani, al Dall'Ara (calcio d'inizio ore 15), i lupi terranno a battesimo il neotecnico dei felsinei Delio Rossi, subentrato in settimana a Diego Lopez. Dovranno reggere l'onda d'urto dei rossoblu, certamente desiderosi di mettersi in evidenza agli occhi del nuovo allenatore e di cancellare la sconfitta a Frosinone, che ha determinato l'incrementarsi delle lunghezze di ritardo dal secondo posto, che vale la promozione diretta, da uno a quattro punti. Un distacco forse incolmabile, tant'è che i ciociari impegnati domani a Cittadella potrebbero festeggiare la storica promozione in Serie A con due turni di anticipo, ma è chiaro che Cacia e compagni non vorranno avere rimpianti e faranno di tutto per restare in corsa. Non sarà una passeggiata, è evidente. Ma, soprattutto dopo l'iniezione di fiducia garantita dall'acuto contro gli abruzzesi, l'Avellino non parte battuto. Affatto.

Spettatori interessati - Sta per scoccare l'ora di una gara da interpretare con un approccio determinato e volitivo. Con il proverbiale coltello tra i denti per conquistare almeno un punto, che, a prescindere dal risultato del Livorno, nono in classifica e due punti dietro al lupo, che alle 20:30 sfida al "Picchi" l'Entella, e dello stesso Pescara, impegnato domani all'Adriatico contro il Perugia, in una sorta di spareggio anticipato per la promozione, garantirebbe, in virtù degli scontri diretti a favore dei biancoverdi, di avere la certezza di rimanere nei play off. Ma guai a pensare ai risultati delle altre o a fare tabelle di marcia. Concentrazione totale sul match, preceduto da una vigilia con una doppia brutta notizia.

Doppia tegola - Era già stata messa in preventivo l'assenza per squalifica di Kone e Piscane, così come quella per infortunio di Bavena e Soumarè. La vera doppia doccia gelata è arrivata al termine della seduta di rifinitura sostenuta questa mattina, a porte chiuse, al “Partenio-Lombardi”. Non sono partiti alla volta dell'Emilia, raggiunta nel pomeriggio, Chiosa, vittima di una contusione, con ematoma, al quadricipite destro e Schiavon, alle prese con una contusione alla caviglia e al collaterale destro. Entrambi dovranno sottoporsi a terapie.

L'assetto tattico - In virtù delle defezioni appena citate sono in rialzo le quotazioni del 4-3-1-2, anche se Rastelli potrebbe confermare il 3-5-2 retrocedendo Bittante nei tre di difesa, al fianco di Ely e Vergara (in vantaggio su Fabbro, ndr) con Almici esterno di destra a centrocampo. Nella scelta finale potrebbe incidere anche l'assetto degli avversari, che potrebbero scendere in campo col 4-3-3, ma in settimana hanno lavorato sul 4-3-1-2. Un atteggiamento speculare dei biancoverdi è perciò una soluzione tutt'altro che da scartare. Se venisse attuata, davanti a Frattali, tra i pali, dovrebbero agire Bittante, Ely, Vergara e Visconti, destinato invece al ruolo di esterno mancino in caso di 3-5-2. A centrocampo le scelte sono pressoché obbligate: D'Angelo, Arini e Zito sono pronti. Dietro alle punte Sbaffo, con l'ambizione di ripetere l'ottima performance offerta nel secondo tempo contro il Pescara. In attacco, al fianco di Castaldo, potrebbe toccare a Comi dal primo minuto: l'ariete è entrato col piglio giusto contro i biancoazzurri ed è in lotta con Trotta per una maglia da titolare.

Marco Festa