Avellino

 

di Marco Festa

Su le maniche. Tanto lavoro e poche parole: ben ponderate, pesate, misurate con cautela. Il nuovo corso del football irpino è già presente. Dalla Sardegna all'Irpinia alla guida del suo elicottero privato, atterrato nell'eliporto dell'Elital poco dopo le 14. Ad attenderlo, in auto, gli uomini della Sidigas, convocati d'urgenza per un vertice operativo al Del Mauro: iniziato alle 14:26 e durato più di 3 ore.

Gianandrea De Cesare continua a muoversi in prima persona con un solo obiettivo: il rilancio del calcio biancoverde dopo l'estromissione dal campionato di Serie B sponda Uesse. Sul tavolo i primi passi organizzativi della SSD Calcio Avellino, neo-nata creatura tutta da plasmare, ma che inizia a prendere forma come ampiamente e lucidamente spiegato in una lunga intervista del già proprietario della Scandone, al termine dell'incontro odierno - al quale hanno preso parte anche Nicola Alberani e Luigi Carbone, direttore sportivo ed operativo dell Sidigas Avellino.

Così, dunque, De Cesare al microfono di 696 TV Otto Channel: "È stata una riunione interna per iniziare rendere operativa la società. Venerdì ci siamo iscritti al campionato e ora seguono gli adempimenti del caso. È stato delineato lo staff dirigenziale, che verrà ufficializzato con un comunicato stampa. I tempi sono ristrettissimi, ma abbiamo rispettato le prime scadenze. Il direttore sportivo e l'allenatore? Non sono stati ancora definiti. L'organigramma logistico-organizzativo attingerà dalle nostre risorse. Nicola Alberani è una di queste e contribuirà alla fase di scouting, mentre Carbone svolgerà il ruolo di direttore operativo.”

Si lavora per la Serie D, si sogna la Serie C. A certificarlo la presentazione, lo scorso sabato, della domanda di ripescaggio in Lega Pro con l'adozione di una procedura straordinaria prevalentemente con l'obiettivo di non lasciare nulla di intentato: "Perché ho preso l'Avellino? È una sfida, a me piacciono le sfide. Ci siamo mossi per la Serie C, è un'opportunità: non vogliamo lasciare nulla di intentato, anche se credo che un po' di purgatorio ci potrà essere utile e sarebbe più bello essere promossi sul campo. Detto ciò, sarebbe stato un errore non contemplare almeno la possibilità di un tentare il ripescaggio. Vedremo.”

De Cesare, che non dovrebbe essere il presidente della squadra: "Non lo sono neanche nel basket." si è così espresso, invece, su stadio, logo e polisportiva: "Per lo stadio abbiamo fatto quello che potevamo fare e ringrazio il Comune di Montemiletto per averci dato immediata disponibilità per l'utilizzo del loro impianto da gioco. In realtà il problema “Partenio-Lombardi” lo deve risolvere il Comune di Avellino, con Taccone. Noi siamo coinvolti indirettamente. Confidiamo nell'intesa. Taccone è una persona ragionevole e il sindaco è sul pezzo. Il logo? Ci sono stati contatti indiretti con l'Associazione per la Storia. Teniamo tutti al logo, quindi poter contare su quel pezzo di storia che unisce la tifoseria ci spingerà a fare qualsiasi cosa per raggiungere l'intesa. Il caso abbonati? Non possiamo accogliere tutti gli abbonati della vecchia società a Montemiletto. Faremo in modo di aiutarli. La polisportiva? I primi risultati si noteranno immediatamente. Per ora partiamo con calcio, basket e calcio femminile, che sono già un bell'impegno.”

Clicca qui per vedere l'intervista integrale a Gianandrea De Cesare (video tratto dalla pagina facebook di 696 TV Otto Channel)