"Nel giorno di ferragosto, a partire dalle 10:30, si è tenuto un sit-in di lotta nonviolenta davanti al carcere di Fuorni dei militanti del Partito Radicale di Salerno per la difesa dei diritti umani, lo stato di diritto e il diritto umano e civile alla conoscenza, contemporaneamente alle visite di Rita Bernardini a Rebibbia e di oggi a Regina Coeli. Il ferragosto con e per Marco Pannella, come sempre solitari e in pochi, pochissimi affianco e vicini a questa umanità dolente e martoriata": comincia così la nota stampa a firma di Donato Salzano, attivsta radicale e da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei detenuti.
"Da oltre un sessantennio lo Stato italiano continua fraudolentemente a violare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Costituzione repubblicana. Quest’ultimi arrivati hanno smantellato la “Riforma Giostra” perché cominciava lentamente ad invertire il senso di marcia verso l’auspicata transizione allo stato di diritto, che a partire dal carcere appendice illegale di un processo penale altrettanto illegale, cominciava ad impedire alla ragion di Stato e di partito di far ancor strage di diritto e di popolo. Mayday! Mayday! Sos stato di diritto!", l'allarme lanciato dai radicali salernitani.
"Dai buoni a nulla ai capaci di tutto, ma proprio di tutto, perfino di sostituire il principio della presunzione d'innocenza con la infame presunzione di colpevolezza, ciò nonostante loro non smettiamo di continuare ad essere speranza per darne ad altri, come Paolo nella lettera ai romani con il suo "Spes contra spem" tanto amato da Marco Pannella. A Fuorni e in tutte carceri italiane siamo oltre il collasso, siamo al mayday continuo minuto per minuto, siamo all'sos per lo stato di diritto e i diritti umani. Il mio è un appello ai credenti e ai credenti in altro, a tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perchè di essi è il regno dei cieli", conclude Salzano citando il vangelo di Matteo.
Redazione Salerno