Avellino

 

di Marco Festa

Il management del Calcio Avellino? In stile Scandone. In attesa del preannunciato comunicato ufficiale attraverso cui verrà reso noto lo staff dirigenziale, definito lo scorso lunedì, gli uomini Sidigas continuano a lavorare sottotraccia per la scelta del direttore sportivo e del direttore generale. Resta calda, seppur in stand-by, la pista che porta a Pierpaolo ed Ernesto Marino, ma non 'è, ovviamente, l'unica percorsa nelle poche ed intense ore di monitoraggio del mercato, successive alla concessione del nuovo titolo sportivo da parte del sindaco Ciampi. Vige stretto riserbo sulle operazioni in corso, ma trapelano, in ogni caso, nuove indiscrezioni sul modus operandi del club. Proprio come per la Sidigas Avellino, che ha posto i destini della sua area tecnica – e non solo – nelle mani di un giovane e brillante manager di fuori regione, il forlivese Nicola Alberani, la neo-nata SSD punterebbe a diventare eccellenza del territorio affidandosi a figure emergenti ed altamente professionali preferibilmente non locali: sarebbero questi, dunque, i requisiti primari, indicati dal patron Gianandrea De Cesare; da applicare come un filtro nella ricerca per arrivare a un elenco di papabili. E così, oltre all'opzione relativa ai Marino, si vocifera di un diggì parmigiano tra i nomi in cima alla lista. Il suo identikit resta al momento top secret. Una certezza in più, invece, per il diesse, che non avrà un passato, sia a breve, sia a lungo termine, in biancoverde. Si volta, insomma, decisamente pagina mentre i tifosi restano in trepidazione per conoscere la fisionomia del nuovo organico; dai giocatori al tecnico: in tal senso, si è scatenata una pioggia di allenatori auto-candidati e sponsorizzati, ma anche in questo caso dovrebbe prevalere la scelta di una netta discontinuità. Si riparte da zero. Senza compromessi o corsie preferenziali.