Avellino

 

di Marco Festa

Walter Taccone ha chiesto il ripescaggio in Serie C dell'Unione Sportiva Avellino 1912, estromessa definitivamente dalla Serie B lo scorso 7 agosto ma alla quale, nonostante il mancato rilascio della della Licenza Nazionale, non è stata revocata l'affiliazione alla FIGC.

In attesa dell'udienza collegiale dinanzi al TAR del Lazio (fissata per il 13 settembre) dopo il “no” alla richiesta di sospensiva d'urgenza avverso la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni (31 luglio 2018), che ha respinto il ricorso irpino finalizzato all'ammissione al torneo Cadetto, Taccone prova, dunque, così, a piazzare un clamoroso quanto improbabile colpo di coda, che sarebbe vitale per tutelare la sua società, allo stato attuale senza rosa per effetto dello svincolo d'ufficio, concesso agli ormai ex calciatori lo scorso 9 agosto.

Va ricordato, come confermato a 696 TV Otto Channel dal numero uno della Sidigas, Gianandrea De Cesare, che anche la neo-nata SSD Calcio Avellino ha richiesto in FIGC, l'adozione di una procedura straordinaria per ottenere il ripescaggio in Serie C, ma, essendo appena costituita, potrebbe trovarsi nella paradossale condizione di avere meno chance, proprio rispetto all'Uesse, di ammissione in Lega Pro.

La Serie B a 19 squadre rende, comunque, per entrambe le società, l'eventualità del ripescaggio alla stregua di una "missione impossibile": allo stato attuale c'è, infatti, un solo posto a disposizione in Serie C.