La Procura aveva chiesto la proroga dell'inchiesta, ma l'opposizione dell'avvocato Nazzareno Fiorenza ha incrociato il sì del gip Gelsomina Palmieri, che non l'ha dunque concessa per Livio Ascierto, 44 anni, e Mohammed Moctar, 30 anni, di Sant'Agata dei Goti. Si tratta di due delle persone tirate in ballo in un ulteriore troncone dell'indagine del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, del sostituto Patrizia Filomena Rosa e della digos sulla gestione di alcuni centri per migranti nel Sannio.
Un'indagine centrata sul consorzio Maleventum, deflagrata lo scorso 21 giugno, quando erano state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari. Una misura attenuata o riformata dal Riesame, confermata solo, pur con l'annullamento di quattro capi di accusa, per Paolo Di Donato, 48 anni, di Sant'Agata dei Goti, ex amministratore e da qualche anno consulente del consorzio Maleventum, di cui è ritenuto il dominus.
Conclusa l'attività investigativa, tra le quaranta persone presenti nell'avviso notificato agli interessati alla fine di luglio compaiono anche Ascierto e Moctar, chiamati in causa, al pari di altri, anche nel secondo filone dell'inchiesta, di cui l'ufficio inquirente, come detto, aveva proposto la proroga, non accordata nei loro confronti. Dieci i giorni di tempo a disposizione del Pm, ora, per formulare le sue richieste.
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