Benevento

di ALessandro Fallarino

Non c'è pace per l'impianto di rifiuti di Casalduni gestito dalla Samte, l'azienda della Provincia. Un incendio è divampato all'alba all'interno dello stabilimento che lavora l'immondizia dei paesi sanniti. L'allarme è scatto intorno alle 6 quando alla sala operativa del 115 sono arrivate numerose telefonate.

Sul posto sono al lavoro numerose squadre di pompieri arrivati sia dal comando provinciale di Benevento che dai tre distaccamenti, oltre che ai Carabinieri ed alla Polizia. L'incendio è visibili da chilometri di distanza.

Le fiamme hanno interessato l'immondizia già lavorata e compressa in balle. Non è la prima volta che l'impianto di lavorazione dei rifiuti finisce al centro della cronaca per gli incendi. L'ultimo ad aprile scorso quando qualcuno aveva incendiato un deposito all'aperto di ecoballe.
Resta ora da capire cosa abbia provocato l'incendio. Come sempre in questi asi nessuna ipotesi viene tralasciata. Solo dopo aver spento le fiamme i pompieri potranno effettuare il sopralluogo per accertare le cause che hanno scatenato le fiamme.

AGGIORNAMENTO

Questa volta ad essere interessato dal rogo è il capannone principale dove vengono lavorati i rifiuti. 

Danni enormi all’impianto che potrebbe restare fermo per un lungo periodo. A far scattare l’allarme sono stati i lavoratori del primo turno delle 6. Arrivati nei pressi dell’impianto hanno notato il fumo e le fiamme fuoriuscire dalla struttura.

Tra i primi ad intervenire il presidente della provincia Claudio Ricci, che ha affermato: “È un disastro. Questa volta le fiamme hanno danneggiato tutto”. Si profila dunque un lungo periodo di fermo per l’impianto è per i lavoratori. Una nuova emergenza rifiuti è dunque alle porte. La situazione era già critica a causa delle difficoltà economiche della Samte, a causa dei comuni debitori, e per il ridotto funzionamento del termovalorizzatore di Acerra.

Resta da capire se lo Stir fosse presidiato durante la notte è se fossero state installate le telecamere dopo l'ultimo episodio di aprile. 

Completamente distrutto il primo capannone, dove viene stoccata la frazione secca dei rifiuti che poi vengono lavorati ed imballati. All’interno c’erano stoccati decine e decine di metri cubi di immondizia che ora brucia. 

I vigili del fuoco da ore stanno cercando di domare le fiamme. Operazione che durerà per ore se non per giorni. Dopo si dovranno valutare i danni strutturali e ricostruire gran parte dell’impianto. Una stangata sull’intera filiera dei rifiuti. 

L’intera area sarà sequestrata su ordine della magistratura. Saranno poi le indagini dei carabinieri e dei vigili del fuoco a chiarire cosa abbia provocato il rogo. Allo stato l’unica certezza è quella che l’impianto non sarà più utilizzabile a causa dei danni provocati dalle fiamme.
“Con il sindaco di Fragneto Monforte faremo tutto il possibile per tutelare le nostre comunità”, ha affermato Pasquale Iacovella, primo cittadino di Casalduni accorso sul posto all'alba. “Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura che dovranno accertare le cause che hanno scatenato l'incendio”. Il fuoco, attraverso l'impianto di ventilazione si è propagato anche all'esterno della struttura. In tilt l'impianto antincendio a causa delle fiamme che hanno divorato completamente l'impianto elettrico.

Un particolare questo che ha obbligato i vigili del fuoco a non poter utilizzare le risorse idriche all'interno dello Stir ma rifornire le autobotti all'esterno. “Abbiamo richiesto l'intervento di una botte da 28mila litri da Caserta”, ha rassicurato l'architetto Filomena Donato, funzionario dei vigili del fuoco che da questa mattina coordina le operazioni. “Siamo in costante contatto con la direzione regionale che sta provvedendo ad inviarci i mezzi richiesti. Ora la priorità – ha spiegato il funzionario – è spegnere l'incendio, dopo si valuteranno le cause”.

L'attenzione è ora rivolta alla struttura in cemento precompresso che potrebbe essere stata 'indebolita' dall'elevato calore che si è sviluppato all'interno. Si temono crolli e per questo i pompieri stanno cercando di raffreddare le travi in cemento e spegnere il rogo anche dall'alto.