Benevento

Soddisfazione da parte dell'associazione Rete Sociale per la sospensione della mensa scolastica: «Bloccare la mensa è stato possibile perché la protesta è riuscita a coagularsi: e la parte attiva, democratica, onesta e avanzata della società civile del Sannio è riuscita a fare “rete” per difendere i propri diritti.

Le associazioni Altrabenevento e Rete Sociale, infatti, che hanno denunciato e documentato le ragioni della protesta, hanno dato sponda e sostegno a una larga fetta dell’opinione pubblica: alle mamme degli alunni riunite in Comitato; ad alcuni medici del Dipartimento di Salute Mentale che – di fronte all’inerzia del suo vertice – si sono assunti la responsabilità di definire “malsano” questo cibo per anziani e malati; ai (pochi) funzionari Asl schieratisi apertamente contro le posizioni di (troppi) funzionari “ambigui”; a una stampa attenta – sia a Benevento che fuori - che ha sostenuto la necessità di sospendere il servizio.

Ed è in questo contesto che il Commissario dell’ Asl Gelsomino Ventucci, fra burocrati neghittosi e società civile, ha fatto la scelta di campo: con il senso pratico del buon padre di famiglia, non si è limitato a controllare sulle carte che “tutto era a posto”, ma è andato a controllare di persona a Morcone e Puglianello; ha assaggiato il cibo direttamente dalle vaschette monouso della Ristorò; e ha incrociato gli sguardi riconoscenti di chi finalmente gustava un “pasto normale” come quello provocatoriamente offerto dalla Rete Sociale».

E il presidente dell'associazione, Serena Romano, poi si scaglia contro i burocrati: «Certo la partita “Cittadini contro burocrati” - per ora vinta 1 a zero – non è finita. Ma ciò che conta, è che la squadra c’è ed è pronta ad accogliere nuovi giocatori. Per cui se qualcuno intende assegnare il nuovo appalto della mensa con i vecchi metodi, sappia che stavolta non c’è gente disposta a ingoiare per anni bocconi amari… ». 

Redazione