di Carmine Quaglia
Nel pomeriggio, nella sala stampa del PalaDelMauro, Marco Ramondino è stato premiato come miglior coach avellinese. Il trofeo "Lello Giannattasio" è stato assegnato al tecnico ex Casale Monferrato, reduce da un ciclo splendido, in Serie A, con ruolo di head coach del team piemontese che, nell'ultima stagione, ha chiuso al primo posto il girone Ovest (regular season) e ha sfiorato la promozione in massima serie nella finale persa contro Trieste. Ramondino, già miglior coach della Serie A2, ha ricevuto il premio dalle mani dello storico presidente della Scandone, Ciro Melillo, e di Donato Giannattasio, figlio di Lello Giannattasio, figura preziosa del basket avellinese. Il patron della Sidigas, Gianandrea De Cesare, non ha potuto raggiungere il PalaDelMauro, ma con una nota, letta dal presidente Melillo, si è complimentato con Ramondino per il percorso in carriera e per come rappresenta l'Irpinia ad alti livelli. "C'è tanta emozione, soddisfazione e orgoglio nel ricevere questo riconoscimento da gente di sport, di pallacanestro, ma anche della mia terra": questo il commento di Ramondino al termine della premiazione.
Il tecnico ha risposto anche ai rumors di un rientro ad Avellino, circolati in estate: "Sono cose a cui non penso e soprattutto sono cose che non controllo. - ha spiegato Ramondino - Le dinamiche dell'estate sono poco definibili e controllabili. La Scandone è una società di riferimento nel panorama cestistico, è una società ambiziosa ed è una delle più ambite dai tecnici. Prendo quello che viene nella speranza di poter replicare un progetto stile Casale Monferrato".
Negli ultimi giorni, vissuti ad Avellino, Ramondino ha seguito i primi passi della nuova Sidigas: "Ho ringraziato il coach e Nicola Alberani per avermi fatto assistere agli allenamenti nei giorni in cui ero ad Avellino. Ho scambiato quattro chiacchiere con il coach che è stato molto gentile nel lasciarmi la possibilità di assistere agli allenamenti e anche molto gentile e cordiale in una chiacchierata di poco fa. E' routine di addetti ai lavori, ma la cortesia e la cordialità non vanno mai date per scontate".
Poco prima della premiazione di Ramondino, Norris Cole ha raggiunto il PalaDelMauro e ha conosciuto lo staff tecnico, i nuovi compagni di squadra rimanendo piacevolmente sorpreso anche dalla struttura sportiva irpina. Sul nuovo roster e sull'arrivo, ecco il commento dell'ex gm della Scandone, Menotti Sanfilippo, tra i promotori dell'iniziativa legata alla figura di Giannattasio: "In questo momento, Cole risulta come il quinto atleta più pagato d'Italia. I primi quattro sono a Milano, il quinto è ad Avellino. Francamente, se mi avessero detto questa cosa qualche anno fa, io avrei detto che eravamo impazziti. Invece, evidentemente, le risorse economiche di Avellino sono tali da poter consentire l'arrivo di un giocatore come Norris Cole, ma non solo. Anche il resto della squadra è di assoluto livello come è stato anche negli anni scorsi obiettivamente".
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