Benevento

L'udienza preliminare è in programma il prossimo 5 ottobre, quando il giudice deciderà se spedire a giudizio, così come proposto dal sostituto procuratore Assunta Tillo, o stabilire il non luogo a procedere, per il quale insisterà la difesa, nei confronti del segretario generale della Camera di commercio di Benevento Vincenzo Coppola (avvocati Sergio Rando e Giacomo Papa) - sospeso dalle funzioni, a marzo 2017, con un provvedimento della giunta- e di Aldo Ianniello (avvocato Nazzareno Fiorenza), responsabile del settore Ragioneria.

Si tratta di due delle quattro persone – la posizione delle altre è stata archiviata a giugnochiamate in causa da un'indagine della Squadra mobile. Peculato e abuso d'ufficio le accuse prospettate in un'inchiesta della quale ci simo ripetutamente occupati, centrata sulle somme del fondo accessorio; su meno di 200mila euro che Coppola, anche dirigente dell'area anagrafe economica e di quelle economico-finanziaria e trasparenza, prevenzione ed anticorruzione, avrebbe percepito indebitamente dal 2011 al 2015. Un incasso che Coppola ha sempre ritenuto legittimo perchè operato dopo il via libera dei competenti organismi della Camera di Commercio.

Di diverso parere gli inquirenti, nel mirino dei quali è finito anche il ruolo che avrebbero assunto tre funzionari, nell'espletamento del loro lavoro, in relazione alle varie tappe dell'iter di cui avrebbe beneficiato Coppola.

Quattro, inizialmente, gli indagati, per i quali era stata chiesta una misura cautelare; in particolare, la custodia in carcere (e il sequestro dei beni) per Coppola e Ianniello, gli arresti domiciliari per due funzionarie per le quali è scattata, successivamente, l'archiviazione. Nel novembre del 2016 il gip Loredana Camerlengo aveva detto no a qualsiasi provvedimento restrittivo, e altrettanto aveva fatto il Riesame, al quale il Pm si era rivolto.

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