Ariano Irpino

E' inutile nasconderlo, i primi ad essere delusi oltre ai cittadini, sono stati gli amministratori locali, per l'assenza del governatore della Regione Campania Stefano Caldoro alla cerimonia d'inaugurazione del Contratto di Quartiere Martiri. Lo si è notato chiaramente.  "La campagna elettorale per Caldoro è stata più importante di noi - ci dice una donna residente nel Rione - se fosse stato inaugurato un complesso del genere a Napoli si sarebbe precipitato subito, noi purtroppo siamo una piccola realtà di periferia, ma non ci strappiamo i capelli per tutto questo, quello di oggi per noi è un grande giorno." 

Al taglio inaugurale oltre ai sindaci del territorio e al primo cittadino arianese Domenico Gambacorta, padrone di casa, presenti Gianni Letta, Gianfranco Rotondi e Pasquale Viespoli. 

Un Quartiere aperto, sostenibile, innovativo frutto di un percosrso lungo e complesso partito nel luglio 2004. Un progetto di riqualificazione risultato primo fra i comuni della Regione Campania nella graduatoria del Ministero delle Infrastrutture nell'ambito della misura "Contratto di Quartiere II.

E' stato il finanziamento più consistente nel quinquennio di mandato. Sembrava una missione impossibile abbattere quei vecchi fabbricati realizzati le 1930 per gli sfollati, poi usati quale campo di confino per i dissidenti politici ed infine dai cittadini per viverci. "La perseveranza, la professionalità e la determinazione dei tecnici ed amministratori - afferma il sindaco Domenico Gambacorta - sono state ben ripagate da un risultato qualificante. A tutti loro va il mio ringraziamento, un ringraziamento speciale, infine giunga agli operai, che con grande dedizione, hanno materialmente costruito il quartiere. Certamente l'impegno non finisce qui. Continueremo a lavorare per completare l'intero programma. Intanto auguro una vita serena agli inquilini del nuovo Quartiere Martiri." Costante e proficuo è stato l'impegno dell'assessore Raffaele Li Pizzi.

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Gianni Vigoroso