Napoli

 

di Simonetta Ieppariello

Omicidio e omertà. Napoli, Quartieri Spagnoli, un capannello di donne si stringe intorno ad un giovanissimo. Sono le tre pomeriggio dello scorso 17 novembre. Il ragazzo si alza di scatto e punta la pistola contro Gennaro Verrano che arriva in scooter in piazzetta Santa Teresa con sua moglie incinta e il cane. Il 23enne non sa di essere ripreso da una telecamera di videosorveglianza lo inquadra, mentre punta la pistola e spara. L’esecuzione è spietata come mostra il video di cui parla ilmattino.it. Il killer Francesco Valentinelli colpisce Gennaro Verrano, 38 anni, pregiudicato al petto, poi spara ancora colpendolo alle spalle. La sua donna scampa ai colpi e scappa a bordo dello scooter. Gennaro Verrano morirà in ospedale, dopo poco.

Le fasi dell’omicidio dunque, vengono registrate dal grande fratello della sorveglianza, che hanno consentito agli inquirenti di identificare l’assassino. Dopo gli spari si vedono passare studenti, anziani e donne nella piazzetta. Immagini choc. Ma nessuno denuncia e forse neanche chiama i soccorsi.

E così il video mostra l'ennesimo regolamento di conti avviene così, tra la gente. Gomorra ai Quartieri spagnoli, a pochi passi dalla centralissima via Toledo, strada dello struscio e dello shopping, ora più che mai presa di mira dai tanti turisti che affollano Napoli. Film di violenza e paura, che racconta gli ultimi istanti di vita di Gennaro Verrano, pregiudicato 38enne ucciso a pochi passi da casa.

Come si evince dalla scansione temporale, il sicario è entrato in azione pochi momenti dopo l'uscita di alcuni bambini da scuola. Nel video anche la moglie incinta di Verrano, rimasta illesa nell'agguato, che dopo il delitto torna sul posto a riprendersi lo scooter sul quale si trovava con il marito. Il video è ora agli atti del processo contro il presunto killer, Francesco Valentinelli, di 23 anni. Il prossimo 20 settembre si svolgerà l'udienza preliminare.

Chi è la vittima? È il padre di uno dei babykiller che ha insanguinato Napoli nel 2015, il famigerato Checco-lecco, attualmente in cella a scontare una condanna per l'omicidio Mazzanti.

“Le drammatiche immagini riprese da una telecamera di sorveglianza rese note da Il Mattino che immortala l’omicidio di Gennaro Verrano ucciso da Francesco Valentinelli, sono l’ ennesima prova che i figli vanno sottratti sin da puccolissimi alla patria potestà dei camorristi per mettere fine alla rigenerazione dei malavitosi. La vittima, infatti, era a sua volta padre del giovane assassino conosciuto come ‘Checco lecco’ che nel corso di una rissa ha ucciso Mario Mazzanti, e adesso è in galera. Una spirale di violenza inaudita che si trasferisce di padre in figlio e alimenta nuova violenza e nuova morte. Per interrompere questo circolo vizioso l’unica strada è quella di sottrarre i figli alle famiglie malavitose e consentirgli di rifarsi una vita altrove, lontani da quelle leggi e da quei codici non scritti della camorra che li condannano fin da piccoli a seguire le orme dei padri. Solo così riusciremo a smantellare i clan e a salvare giovani vite da un destino segnato alla nascita”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.