Benevento

Il Gip aveva detto no, ma il Riesame è stato di diverso avviso e, incrociando le motivazioni dell'appello della Procura, ha disposto il sequestro preventivo dei beni di tre società e dei rispettivi legali rappresentanti.

Il provvedimento, per un importo complessivo di 1 milione e 48mila euro, è stato eseguito dalla guardia di finanza a carico di srl che operano nei settori tessile, pubblicitario e del commercio e dei loro amministratori: una 55enne di Benevento, un 54enne di Santa Maria Capua Vetere ed un 79enne originario di Foglianise, ai quali sono contestate le ipotesi di reato di infedele dichiarazione, omesso versamento ritenute certificate o dovute, omesso versamento di Iva.

Le indagini – si legge in una nota a fuirma del Procuratore Aldo Policastro - “hanno permesso di appurare che, nelle annualità d’imposta 2013, 2014, una società ha intrattenuto rapporti commerciali con vari operatori economici, non contabilizzando nelle scritture contabili obbligatorie acquisite nell’ambito delle attività ispettive e non dichiarando ai fini dell’imposizione fiscale, operazioni attive scaturenti dall’attività esercitata, per un ammontare complessivo pari ad Euro 759.182,00, a cui corrisponde un’imposta dovuta pari a complessive Euro 223.624,00, mentre le altre due società hanno omesso di versare ritenute fiscali ed Iva per un valore di euro 824.857,00”.

Nella fase preliminare di esecuzione del provvedimento di sequestro sono stati già individuati “nella disponibilità dei legali rappresentanti, su azione dei militari della Compagnia di Benevento, diversi immobili e veicoli commerciali. È stato dato corso, altresì, presso vari Istituti di Credito, a sistematiche operazioni di ricerca finalizzate all’individuazione di disponibilità bancarie e/o finanziarie che sono state sottoposte a sequestro, sino alla concorrenza del tributo evaso”.