di Andrea Fantucchio
Nessun pericolo di crollo per il liceo Mancini. L'aspetto saliente che si evince dalla consulenza redatta dall'ingegnere Maurizio Perlingeri, perito nominato dal gip del tribunale di Avellino, Vincenzo Landolfi, nell'inchiesta sulla sicurezza dello storico istituto superiore di Avellino. Struttura sotto sequestro da mesi.
La discussione sulla perizia è fissata per l'11 settembre. Dal documento emerge come il perito abbia condiviso in larga parte la ricostruzione offerta dai tecnici della difesa degli indagati affidata, fra gli altri, agli avvocati Luigi Petrillo e Nello Pizza.
La relazione era stata richiesta dal gip per stabilire il grado di sicurezza della struttura scolastica di via De Conciliis. Ed ha tenuto conto di alcune prove di carico oltre ad altri accertamenti. Il perito, nella sua consulenza, scrive che «sia in relazione alla analisi visiva e sia in relazione alle calcolazioni sintetizzate, si è del parere che non sussistano situazioni tali da determinare condizioni di pericolo di crollo per la costruzione»
E spiega che «non sussiste l'obbligo immediato di intervento in caso di inadeguatezza di una opera rispetto alle azioni ambientali... bensì un obbligo di programmazione degli interventi stessi». Anche perché gli interventi in questione non sono correlabili a un pericolo di crollo imminente. Inoltre, il tempo prospettato proprio per gli interventi ambientali, è superiore anche quello previsto dall'ingegnere Petti che aveva redatto una consulenza adoperata dalla Provincia.
Insomma, stando a questa perizia, si è alleggerita di molto la posizione degli indagati di Palazzo Caracciolo che avrebbero ottemperato anche a tutti i propri ruoli di controllo e supervisione.
Una buona notizia anche per genitori e studenti che frequentano il liceo Mancini e che ora si augurano si vada verso una riapertura della sede storica. Il sequestro della scuola rientrava in un'indagine, affidata al pool di magistrati coordinati da Cantelmo, che mira a far luce sulla sicurezza di una serie di strutture scolastiche di Avellino.