BOLOGNA - Ci sono pareggi che valgono come una vittoria. Quello conquistato dall'Avellino al "Dall'Ara" di Bologna lo è pienamente. In vantaggio al termine del primo tempo grazie al gol di Sbaffo al 35'; ripresi al 54' da Buchel e vicinissimi a capitolare per un calcio di rigore inesistente, parato da super Frattali ad Acquafresca, al 64'. I lupi tornano in Irpinia con il settimo posto difeso con le unghie e con i denti. Perché il Livorno, viene subito ripreso; il Pescara, che non va oltre il pari interno con il Perugia (2-2) non ne approfitta. E gli scontri diretti sono tutti a favore. Barra a dritta verso i play off. Il miglior viatico per affrontare un Trapani, che, in virtù del successo (3-0) sul Modena, sabato sarà di scena al "Partenio-Lombardi" con la salvezza ormai in tasca.
Gli schieramenti - Confermate le sensazioni della vigilia. Bologna e Avellino si sfidano con atteggiamenti tattici speculari. Rossi e Rastelli optano con il 4-3-1-2. Il neotecnico dei felsinei, che deve fare a meno dell'infortunato Zuculini e degli squalificati Gastaldello, Maietta e Sansone, preferisce Improta a Cacia come partner di Mancosu. Il collega biancoverde, privo di Kone e Pisacane, appiedati per un turno dal giudice sportivo, e di Bavena, Chiosa, Schiavon e Soumarè, in infermeria, sceglie Almici e Fabbro al posto di Bittante e Vergara. Comi, come ipotizzato, viene preferito a Trotta e gioca al fianco di Castaldo.
Il primo tempo - Pochi minuti per capire il leit motiv del primo tempo: l'Avellino scavalca il centrocampo con lanci lunghi per cercare di sfruttare le spizzate di Comi, che mette al servizio della squadra tutta la sua fisicità andando a duellare con Oikonomou e dando vita ad una sfida nella sfida fatta di sportellate a profusione. Il primo sussulto è di marca rossoblu: Laribi lancia Masina che galoppa prima di mettere in mezzo per lo stesso trequartista, che però non trova l'impatto ottimale con il pallone che si spegne sul fondo (7'). Due giri di lancette più tardi ci prova Buchel, che strappa palla ad Almici, colto in controtempo da un passaggio di Frattali, e scarica una sassata che si spegne di non molto al lato del palo alla sinistra dell'estremo difensore. Ma al di là delle due folate offensive, si vedono ad occhio nudo tutte le difficoltà del momento un Bologna tutt'altro che irresistibile, arruffone ed impreciso in fase di impostazione.
L'Avellino percepisce che l'avversario non è affatto in stato di grazia e inizia ad alzare il proprio baricentro. Al 12' cross a rientrare di Zito per Ely, che svetta indisturbato al centro dell'area di rigore ma alza troppo la mira: il suo colpo di testa si perde alto sulla trasversale della porta difesa da Da Costa. I lupi tengono bene il campo e non rinunciano a ripartire. Il Bologna è farraginoso nella manvora e si affida alle bordate da distanza siderale per provare a rompere l'equilibrio: Frattali è attento, al 22', nella deviazione in angolo di un missile terra-aria di Casarini.
L'Avellino cresce col passare dei minuti. Arini e D'Angelo diventano due autentiche dighe a centrocampo. L'asse Zito - Visconti affonda con costanza sempre maggiore. E non è un caso che il gol del vantaggio maturi proprio sulla corsia mancina, dove Ceccarelli va spesso in affanno. È il minuto numero 35: Zito premia l'inserimento senza palla di Visconti, che prende la linea di fondo e mette al centro un pallone rasoterra da spingere solo dentro. Sbaffo è il più lesto di tutti, rende vana la disperata diagonale di Masina e firma il suo primo gol in maglia biancoverde. Esplode il settore ospiti, gremito da circa 1500 tifosi irpini. Cala il silenzio sul "Dall'Ara". L'Avellino è in vantaggio.
Tra i grandi protagonisti del primo tempo c'è anche un sontuoso Ely, che chiude in bellezza la prima frazione di gioco allontanando un pallone messo dentro da Laribi, anticipando Mancosu sulla linea di porta (42'). Quattro minuti di recupero, ma il risultato non cambia. Si va al riposo con un prezioso 0-1.
Il secondo tempo - Si riparte con un doppio cambio tra le file di casa: Rossi sostituisce Improta e Laribi con Acquafresca e Matuzalem, alzando a supporto delle punte Krsticic. Il Bologna parte col piede pigiato sull'acceleratore e sfiora il gol a ripetizione: al 48' miracolo di Frattali su Acquafresca dopo che Mancosu aveva perso il tempo di calciare; al 50' il portiere fa buona guardia su un tentativo di testa dello stesso Acquafresca; al 52' stoccata dalla distanza di Casarini, Frattali si distende e devia lateralmente, irrompe Buchel che spara in Curva Nord da posizione favorevole. L'Avellino soffre e si mangia le mani per la splendida conclusione di controbalzo di D'Angelo, dopo corta respinta di Ferrari su cross a mezza altezza di Comi, che si era spenta di un niente a lato al minuto 49.
La pressione dei padroni di casa dà i suoi frutti al 54': Ceccarelli crossa, Visconti tenta di deviare di testa, ma la palla s'impenna tagliando fuori tutta la difesa; sul secondo palo Buchel si fa perdonare con il tuffo di testa risolutivo: la palla s'infila sul secondo palo. Stavolta Frattali non può nulla. Il Bologna continua ad attaccare sulle ali dell'entusiasmo, con le geometrie di Matuzalem a fare la differenza. Rastelli intanto procede al primo cambio: fuori Comi, dentro Mokulu (57'). Al 62' la partita sembra essere arrivata ad una svolta: Arini contrasta regolarmente Acquafresca in area di rigore; palla piena, ma Gavillucci indica il dischetto tra le proteste. Si perdono due minuti per procedere alla battuta del penalty, mentre Vergara prende il posto di Fabbro, che chiede il cambio toccandosi la coscia. Sul dischetto va l'ex bomber del Cagliari.
La beffa sembra configurarsi, ma nel calcio, alle volte, c'è una giustizia divina. Che si materializza nel guantone destro di Frattali, che intuisce l'angolo e devia in corner la battuta dell'attaccante. Baci al cielo ed esultanza con la panchina che schizza in campo per la gioia. Si resta sull'1-1. Il calcio di rigore sbagliato smorza l'entusiasmo e l'intraprendenza degli emiliani, che vengono risvegliati dal boato assordante che accoglie la notizia del pareggio del Cittadella contro il Frosinone. Oltre al tabellone luminoso si accende anche la lavagna di Baracani: ultimo cambio per i lupi, con Bittante che rileva Visconti.
Scampato il pericolo, l'Avellino torna a guadagnare metri. Un fendente a lato di Casarini, dopo una percussione del subentrato Bessa, che al 75' aveva preso il posto di Buchel, è l'ultima sortita dalle parti di Frattali del Bologna. Che rischia nel giro di un minuto, per due volte, di tornare sotto: all'86' Bittante va via in contropiede e mette dentro un bel pallone, prolungato in angolo in extremis da Matuzalem; sugli sviluppi del corner (87') Ely colpisce di testa: palla a lato di un niente. A due dal novantesimo Bologna in dieci: Ceccarelli bissa il rosso dell'andata rifilando uno schiaffo a Zito. Gavillucci lo manda anzitempo negli spogliatoi. Cinque minuti di recupero. Ma il risultato non cambierà più. Triplice fischio finale. L'Avellino va via dal "Dall'Ara" con un punto d'oro.
Il tabellino.
Bologna - Avellino 1-1
Reti: pt 35' Sbaffo; st 9' Buchel.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Ceccarelli, Oikonomou, Ferrari, Masina; Casarini, Krsticic, Buchel (dal 30' st Bessa); Laribi (dal 1' st Matuzalem); Improta (dal 1' st Acquafresca), Mancosu. A disp.: Coppola, Mbaye, Morleo, Garics, Troianiello, Cacia. All.: Rossi.
Avellino (4-3-1-2): Frattali; Almici, Ely, Fabbro (dal 19' st Vergara), Visconti (dal 23' st Bittante); D'Angelo, Arini, Zito; Sbaffo; Comi (dal 12' st Mokulu), Castaldo. A disp.: Gomis, Filkor, Regoli, Angeli, Trotta. All: Rastelli.
Arbitro: Gavillucci di Latina.
Note: Al 19' st Frattali para un rigore ad Acquafresca. Espulso al 43' st Ceccarelli per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Comi, Krsticic, Buchel, Ely, Ferrari, D'Angelo, Mokulu e Matuzalem per gioco falloso. Angoli: 4-5. Recupero pt 4', st 5'. Spettatori 20348 (di cui 9571 abbonati). Totale incasso: 115998 euro (rateo abbonati 62549 euro).
L'inviato a Bologna, Marco Festa
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