di Marco Festa
È il giorno del calendario per la SSD Calcio Avellino, che questa mattina ha sostenuto la prima delle due sedute di allenamento odierne in programma sull'erba sintetica “Country Sport”, data l'impossibilità di aprire le porte del “Partenio-Lombardi” ai tifosi, nonostante il "via libera" di ieri da parte della giunta comunale.
A tal proposito, fuori dal campo, è proseguito il lavoro per ottenere la riduzione della capienza dello stadio in modo da diminuire gli adempimenti da espletare, altresì indispensabili in osservanza del decreto Pisanu. Il conseguimento di una serie di autorizzazioni da parte della Questura necessiterebbe, infatti, di un tempo con ogni probabilità inferiore a quello effettivamente necessario per garantire la disputa a porte aperte della gara in programma domenica (ore 15), valida per il turno preliminare di Coppa Italia di Serie D, contro il Nola. In giornata sono dunque attese, inevitabilmente, novità con le opzioni inversione di campo e porte chiuse che restano tra le possibili, anche se sgradite, soluzioni.
E allora, ai lupi, non resta (ore 14) che conoscere il proprio cammino (tutti i dettagli nel corso del TG Sport del canale 696 TV Otto Channel delle 14:30 e su Ottopagine.it, ndr), con la richiesta di esordio in trasferta che sarebbe stata accolta dalla LND; continuare a sudare e a dragare il mercato alla ricerca dell'agognata ed indispensabile prima punta il cui identikit è stato tracciato dal tecnico Archimede Graziani: «Cerchiamo una punta forte fisicamente. Valutiamo due, tre profili funzionali al nostro gioco ma non solo. Sforzini? Come per tutti gli altri calciatori che mi sono stati proposti prima di prendere qualcuno vorrò guardarlo in faccia e parlargli. Chi arriverà dovrà calarsi nella nostra realtà perché non ci servono prime donne che scendono dalla categoria superiore, altrimenti prendiamo un giocatore di categoria (Pera della Recanatese sarebbe in tal caso in pole, ndr), anche se sappiamo che la piazza si aspetta un grande nome e faremo di tutto per provare a prenderlo.»