Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

La salute delle donne è al primo posto al Moscati di Avellino. E così, come spiega il direttore sanitario Maria Concetta Conte: “Non sono più le donne che devono girare intorno all’ospedale, ma l’ospedale deve ruotare intorno ai bisogni, alla cura delle donne”. Col nuovo anno al Moscati parte, entra nel vivo il progetto Igea. Un iter diagnostico terapeutico completo e dedicato alla salute della donna. Percorsi riammagliati, organizzati, sistematici. Un servizio rosa,  e che sarà colorato e individuato dal rosa all’interno del polo dell’Azienda Ospedaliera "San Giuseppe Moscati" di Avellino, che quest'anno ha ottenuto il riconoscimento del Bollino rosa da Onda, l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.

“Noi vogliamo riammagliare l’assistenza di genere. Vogliamo tagliare tempi morti per dare assistenza breve ed efficace alla donne. Tante le unità operative coinvolte. Aumentato i rischi cardiovascolari e respiratori per le donne, ad esempio. Tutte le donne saranno indirizzate rapidamente - spiega la Conte -. L’esperienza dello scorso 17 marzo con gli ambulatori aperti. Le oltre 300 visite ci hanno indirizzato nel calibrare efficacemente il coordinamento delle Unità Operative maggiormente richieste» - spiega Conte -».

Lo scorso 17 marzo 2018, un'intera giornata di visite gratuite riservate alla popolazione femminile, ha incassato il full di visite e prenotazioni. E col nuovo anno parte il Percorso donna "Igea", un ambizioso progetto di tutela della salute della donna che l'Azienda "Moscati" sta sviluppando e che mira a definire un completo iter diagnostico-terapeutico declinato al femminile, come spiega Maria Concetta Conte, direttrice sanitaria del Moscati, che ha fortemente voluto raggiungere l’ambizioso traguardo di servizi.

E il 23 settembre parlando di prevenzione parte la marcia rosa, col popolo delle donne Amdos e Amos in marcia guidate dal simbolo della rivoluzione rosa del dottore Carlo Iannace. Un dovere la prevenzione secondo la dottoressa Conte. «Bisogna fare tanta prevenzione - spiega COnte -. Una attività necessaria e salva vita. Un dovere per ognuno, un dovere ancor più grande e necessario per le donne, che anche nella attuale società sono il vero perno di ogni famiglia».