Avellino

 

di Marco Festa

Manca solo l'ufficialità, ma è ormai cosa fatta il terzo rinvio di Avellino – Nola, valida per il turno preliminare di Coppa Italia di Serie D. In assenza dei tempi tecnici per aprire le porte ai tifosi - ovvero quelli per ottenere delle indispensabili autorizzazioni da parte della Questura, espletando una serie di adempimenti in osservanza alle disposizioni del decreto Pisanu -, ma anche per bypassarle riducendo la capienza del “Partenio-Lombardi”, è stato, infatti, richiesto alla LND, da entrambi i club, un nuovo posticipo: la partita dovrebbe giocarsi, in serale, mercoledì 19 settembre.

E, dunque, ai supporter non resta che pazientare per vedere all'opera, in una gara “vera”, la neo-nata squadra. Anche perché questo pomeriggio l'amichevole al “Fina” di Montemiletto, contro l'Agropoli, sarà fruibile da un ristrettissimo numero di spettatori per ragioni legate all'agibilità degli spalti. Alla vigilia del cruciale Collegio di Garanzia del Coni, che discuterà i ricorsi delle società che puntano al ripescaggio in Serie B con un possibile effetto domino sulle categorie inferiori, si continua a far fatica a parlare di calcio giocato anche perché, in attesa dell'udienza al Tar del Lazio, del prossimo 13 settembre, tra oggi e domani l'Uesse Avellino avrà un responso circa l'istanza di riammissione in Cadetteria, in "regime di autotutela", trasmessa in FIGC dall'avvocato Lentini. Come noto, alla base della domanda inoltrata, c'è l'evidenziazione di una disparità di trattamento, relativa ai tempi e alla sanzione, che viene ritenuta conclamata per effetto del comunicato federale numero 59 sul cosiddetto “caso Finworld”.