Benevento

Ventidue elementi utilizzati: una rotazione continua per far provare il campo a tutti i calciatori, soprattutto a coloro che negli ultimi tempi non hanno trovato molto spazio. Le amichevoli servono proprio a questo, anche se l'avversaria si chiama Roma.

La formazione iniziale utilizzata da Bucchi ha marcato proprio tale aspetto. La sorpresa è stata vedere Antei sin dal primo minuto. Il centrale difensivo si è mosso bene, mostrando già una discreta condizione fisica. La sua presenza a Venezia, però, non è sicura. C'è ancora qualche dolorino che necessita le migliori accortezze per non perdere il terreno guadagnato, anche se manca una settimana all'incontro e in questo arco di tempo la situazione potrebbe cambiare in meglio. A centrocampo il tecnico ha provato Volpicelli come “vice” Viola, inserendo dal primo minuto anche Bandinelli. E' durata poco la partita di Nocerino. L'ex Milan è stato sostituito nel corso del primo tempo a causa di un fastidio fisico e si è preferito non rischiare. Al suo posto si è rivisto Del Pinto che, come sempre, ha risposto presente con tanta corsa e quantità. Trio d'attacco di livello con Ricci, Coda e Improta. Nel primo arco della gara i ritmi sono stati davvero bassi da entrambe le parti. Si è accesa nel finale, regalando diversi spunti interessanti, con il Benevento che ha mostrato anche una buona sinergia tra i reparti. Deliziosa l'azione che ha portato al gol di Improta, annullato dall'arbitro per posizione di fuorigioco, ma che fa capire che già certi meccanismi stanno ingranando nel migliore dei modi.

Nella ripresa Bucchi ha rivoltato la squadra come un guanto e il Benevento ha cominciato a giocare in scioltezza, propiziato dalle capacità d'impostazione di Viola e dal tridente leggero composto da Insigne, Asencio e Buonaiuto che ha messo in grande difficoltà i capitolini. C'è da dire che nella ripresa Di Francesco ha anche inserito molti elementi della Primavera. La Strega è partita bene, tanto da realizzare ben due gol con Insigne e Asencio. A nulla è valsa la rete ospite di Bucri nel finale. I giallorossi tornano a casa con qualche certezza in più sul piano del gioco e la conferma di un grande vantaggio: essere in possesso di una coperta lunga e di grande qualità, tanto da avere a disposizione ben due “undici” di livello simile. Un punto di forza non indifferente per una squadra che milita in un campionato complicato come quello di serie B. 

Ivan Calabrese