di Andrea Fantucchio
Il 6 dicembre si celebrerà il giudizio abbreviato a carico dell'ex supplente del liceo artistico di Avellino, Paolo Ananania De Luca, accusato di aver molestato una alunna minorenne. Il 37enne beneventano, A.F., è finito al centro di due inchieste della Procura di Avellino. Questa mattina il gup, Antonio Sicuranza, ha conferito l'incarico allo specialista, Enrico Maria Troise, che avrà il compito di redarre una perizia sull'imputato, rappresentato dagli avvocati Roberto Pulcino e Gianleonardo Caruso. La relazione deve stabilire la sua capacità di intendere e di volere e quella di sostenere il giudizio in aula, oltre alla pericolosità sociale e alla capacità di giudizio al momento dei fatti contestati. Un documento che sarà fondamentale per l'esito dell'abbreviato.
La prima indagine, coordinata dal sostituto procuratore Luigi Iglio, è scattata dopo la denuncia di una sedicenne, che oggi si è costituita parte civile affiancata dall'avvocatessa Ester Dattolo. La minore ha raccontato di tutte quelle volte che il supplente l'avrebbe seguita sul pullman all'uscita di scuola per poi "strusciarsi" contro di lei. Una seconda testimonianza era stata resa da una ragazza iscritta in un'altra scuola superiore di Avellino. Lei ha fatto riferimento a un solo episodio: una volta il docente, sul pullman, l'avrebbe fissata con insistenza. Le indagini erano state delegate al nucleo investigativo dei carabinieri di Avellino, guidati dal maresciallo, Francesca Bocchino. I carabinieri avevano arrestato il 37enne, ora ai domiciliari. Il professore, rispetto a queste contestazioni, aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato previsto per oggi e poi slittato a dicembre, proprio per permettere al professore Troise di realizzare la sua perizia.
L'altra denuncia a carico del docente è di una studentessa, con lieve deficit cognitivo, che ha raccontato di essere stata toccata su seno e natiche dal 37enne mentre si svolgeva l'ora d'arte. Una testimonianza confermata anche durante l'incidente probatorio e quindi alla presenza di una psicologa. l gip, Fabrizio Ciccone, aveva disposto una perizia per valutare l'attendibilità e anche gli eventuali danni psicologici subiti dalla ragazzina. La data di consegna della consulenza è fissata per il 5 ottobre. In quel procedimento il prof proverà a dimostrare la propria innocenza, grazie ai suoi avvocati Roberto Pulcino e Andrea de Longis junior.