di Andrea Fantucchio
Domani sarà una udienza decisiva per il futuro del liceo scientifico Pasquale Stanislao Mancini di Avellino. Di fronte al gup, Vincenzo Landolfi, sarà ascoltato l'ingegnere, Maurizio Perlingeri, incaricato proprio dal giudice di redarre una perizia sulla struttura di via De Conciliis. Sequestrata da alcuni mesi dopo un'indagine della Procura di Avellino sulla sicurezza degli edifici scolastici del capoluogo irpino.
Ottopagine.it, che ha già visionato parte della perizia, vi ha anticipato come dal documento si evince che non ci sarebbe pericolo di crollo per il liceo. Il perito ha in larga parte condiviso in larga parte la ricostruzione offerta dai tecnici della difesa degli indagati affidata, fra gli altri, agli avvocati Luigi Petrillo e Nello Pizza.
La relazione era stata richiesta dal gip per stabilire proprio il livello di sicurezza della struttura scolastica di via De Conciliis. Il perito, perciò, in tre mesi ha eseguito diversi test fra i quali delle prove di carico. E proprio l'ingegnere scrive «sia in relazione alla analisi visiva e sia in relazione alle calcolazioni sintetizzate, si è del parere che non sussistano situazioni tali da determinare condizioni di pericolo di crollo per la costruzione».
Sul tema sicurezza Perlingeri ribadisce che «non sussiste l'obbligo immediato di intervento in caso di inadeguatezza di una opera rispetto alle azioni ambientali... bensì un obbligo di programmazione degli interventi stessi». Gli interventi ai quali fa riferimento non sono correlabili a un pericolo di crollo imminente. Inoltre, il tempo prospettato proprio per gli interventi ambientali è infatti superiore anche quello previsto dall'ingegnere Petti che aveva redatto una consulenza adoperata dalla Provincia.
Una buona notizia per i genitori e studenti che frequentano il liceo Mancini e che ora si augurano si vada verso una riapertura della sede storica.