di Andrea Fantucchio
Vabbè che doveva essere la casa del cinema, ma riprese del genere, nell'ex cinema Eliseo ad Avellino, nessuno avrebbe potuto immaginarle. Un cortometraggio, meno di cinque minuti in tutto, degno di un film di Vanzina. Titolo: tre giovani vandali goffi e maldestri. Credevano di essere novelli Diabolik e invece sono stati presi, anzi "ripresi", con le mani nella marmellata. I tre, ieri notte, hanno forzato l'ingresso che dà sullo spiazzale di cemento dell'Ex Gil. Dopo aver rotto il maniglione antipanico, convinti di agire di nascosto, baciati dal favore della sera, sono entrati nella struttura. Una spedizione durata cinque minuti (nessun furto o danno nell'Eliseo) che è stata filmata dall'occhio elettronico. I vandali sono stati infatti immortalati dalle telecamere della control-room: la centrale operativa di videosorveglianza. Un inedito Grande Fratello che potrebbe costare ai tre una denuncia oltre che una sacrosanta "tirata d'orecchie" da parte dei genitori. Gli agenti della Municipale, guidati dal colonnello Michele Arvonio, stanno procedendo con le indagini. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video che immortala i vandali)
Proprio il dirigente dei caschi bianchi fa un appello a « chiunque conosca questi personaggi immortalati dalle nostre telecamere di videosorveglianza ci faccia sapere, anche in modo anonimo, di chi si tratta. Aiutateci ad identificarli». Non una caccia alle streghe, ma di certo un deterrente per episodi simili. Infatti l'Eliseo da anni è alla mercé dei vandali. Non hanno risparmiato neppure la rampa che porta ai garage. Nelle scorse settimane, in quella zona, erano state recuperate delle siringhe. E ignoti avevano preso di mira anche il casotto esterno dell'Ex Gil. Ottopagine.it all'interno aveva immortalato una catasta di rifiuti: bottiglie di birra, cartoni, buste di plastica e anche carcasse di animali bruciate.
Il tema della gestione della struttura è stato più volte sottoposto all'attenzione delle amministrazioni comunali. L'ex assessore al Patrimonio, Paola Valentino, aveva promesso l'istallazione di più telecamere. Occhi elettronici che si sono rivelati oggi fondamentali per incastrare i vandali. Adesso l'amministrazione del sindaco Ciampi ha annunciato che “il tempo dell'immobilismo è finito”. Il progetto è fare della struttura una casa del cinema intitolata a Camillo Marino. E magari anche la casa del “Laceno D'Oro”: il festival nato per celebrare i grandi del cinema neo-realista. Per ora l'edificio è stato il teatro di riprese di altro genere che i protagonisti delle immagini, c'è da giurarci, non apprezzeranno per nulla.