Benevento

Conferenza stampa prepartita per Bucchi che è partito dal derby di domani con la Salernitana: “Affronteremo una squadra molto forte che ha un ottimo organico. Colantuono è un tecnico bravo che ha iniziato il campionato nel migliore dei modi. Entrambe avremo il supporto dei nostri tifosi. Mi aspetto una gara difficile come tutte, così come un grande Benevento che dovrà mettere in campo grande qualità e cattiveria, elemento che tra l'altro appartiene anche ai nostri avversari. Sanno difendersi bene con grande compattezza, esasperando l'aspetto agonistico. Voglio da parte dei miei ragazzi la conferma di quello che ho visto a singhiozzi fino a questo momento, come la mezzora con il Lecce e i primi sessanta minuti di Venezia. Se penserò la formazione in vista di Cittadella? No, ragioni sul presente. Le nostre attenzioni sono solo sulla Salernitana. L'unica cosa fondamentale è affrontare ogni partita nel migliore dei modi”.

CERTEZZE - “La squadra sa bene quello che dobbiamo fare. E' ovvio che bisogna metterlo in pratica nelle partite. Abbiamo giocato a singhiozzo, quindi non è facile trovare la giusta continuità. La difesa? Non credo che ci sia un discorso di un reparto. Se si guarda i numeri uno può dire che l'attacco gira a mille rispetto alla difesa, ma non è proprio così il discorso. I numeri possono ingannare. I gol subiti sono spesso frutto di errori individuali. Non si tratta di un problema di reparto, ma di capire bene i momenti della partita. Bisogna restare corti e compatti sempre, quando qualcuno esce da questa concezione non siamo più squadra e in quel momento diventiamo vulnerabili. Questo è un processo che dobbiamo migliorare”.

SCELTE - “Credo che nella coppia centrale bisogna conoscersi bene perché gioca sempre affiatata. A loro aggiungo anche i terzini e in questo dobbiamo essere tutti più a bravi a trovare il giusto equilibrio di squadra, così come mostrato nel primo tempo con il Venezia. Dobbiamo limitare le qualità degli altri ed evidenziare le nostre qualità”.

BILLONG - “Puoi allenarti bene, ma trovare il ritmo è determinante. La gara di Venezia lo avvicina a una condizione ottimale”.

ANTEI - “ Ha subito un infortunio particolare. Clinicamente è guarito, ma qualche volta ha dei fastidi che lo limitano. Sta lavorando con la squadra e questo lo avvicina a un recupero completo. Per vederlo in campo serve un rientro totale ed è difficile fare una previsione. Manca ancora qualcosa e il tempo ci dirà quando”.

NOCERINO - “Da lunedì ha iniziato a lavorare in gruppo ed è tornato a disposizione”.

COSTA - “Siamo abbastanza vicini al rientro, non so se potrà esserci già a Cittadella. Su questo punto di vista freno molto perché non rischio un calciatore per qualche minuto. Li gestiamo con grande saggezza”.

TUIA - “E' un discorso di tendine e sta lavorando molto bene. Sta facendo forza e lavoro aerobico, quindi credo che sia vicino al rientro”.

CARATTERISTICHE - “Sono determinanti su tanti aspetti. Se un calciatore è molto più dinamico di un altro, la propensione a correre bisogna sfruttarla. E' il modo in cui si fanno le cose. Attaccare alti significa difendersi lontano dalla porta, ma anche non avere paura dei duelli. Se uno guarda il calcio a certi livelli i grandi calciatori non hanno paura di questo. Dobbiamo avere coraggio perché fare calcio significa giocare per fare gol. Io interpreto l'idea di giocare attaccando. A Venezia volevo che la squadra continuasse ad avanzare, infatti ho messo dei calciatori di spinta. Questa è la mentalità che dobbiamo avere. Ci sarà il momento in cui saremo costretti a mettere un difensore in più, ma non mi fa impazzire”.

SPIRITO - “Vedere allenare questa squadra mi mette quotidianamente in difficoltà. Quando vedevo la mia panchina a Venezia guardi le facce e il modo di vivere la partita. Per me è determinante lo spirito di chi non gioca, lasciando capire che il bene della squadra è superiore a tutti. Questo è davvero importante e credo che diventerà il nostro punto di forza”.

PRIMO NEMICO - “Dobbiamo preoccuparci molto di noi. In queste prime partite abbiamo capito che il peggior nemico del Benevento è il Benevento stesso. Siamo padroni delle nostre gare e questo ci deve interessare, ma non significa snobbare gli avversari. Credo talmente tanto nella mia squadra che quando avremo la giusta continuità avremmo raggiunto la nostra solidità.

GODDARD - “Ha una qualità determinante ed è molto intelligente. Si sta confrontando con un campionato a lui sconosciuto. Dobbiamo dargli il tempo giusto per raggiungere un ottimo livello, anche perché non era abituato al nostro metodo di lavoro. Ha anche una concorrenza spietata e potrebbe essere anche un motivo di apprendimento. Se continuerà a lavorare con questo entusiasmo avrà le giuste occasioni”.

CODA - “E' un attaccante forte e completo. Con calciatori del genere non esistono discorsi relativi al sistema di gioco. Quando fa il pigro gioca male, viceversa fa una grande partita. A Venezia ho visto un grandissimo Coda che ci ha permesso anche di giocare bene. Deve vincere i suoi limiti: c'è sempre tempo per migliorarsi e credo che sia arrivato il momento di fare un ulteriore step, dimostrando che è stato ingenuo nell'aver buttato dieci anni di carriera ad alti livelli”.