ZERO: a Colantuono. Asserire in conferenza stampa di aver fatto una buona gara e di essere stato sempre in partita mi fa pensare che prima di scendere in campo si sia fatto un bicchiere di vino di troppo; Colantuò…puos’ a falanghina!! Martedi’ i tuoi tornano in campo, m’arraccumann’… solo Ferrarelle.
UNO: Sinceramente oggi ancora non ho capito se le tante voci circolate nei giorni antecedenti la partita fossero vere o delle fake-news; mi riferisco alla vendita libera dei tagliandi nei distinti ed in altri settori dello stadio anche per gli ospiti. Fosse vera sta cosa (è stato appurato d qualcuno o no?), mi chiedo chi ha avallato tale scelta. Se riconducibile allo stesso o agli stessi soggetti che hanno disposto la chiusura di uno stadio in occasione di una innocua partita con l’Ercolanese, direi che siamo davvero su Scherzi a parte
DUE (…e TRE): i giorni di riposo in più avuti prima di affrontare il derby. Questo calendario spezzatino, frutto di un “parto a 19” che ancora non è definitivo (!!!) al momento ci è amico. Contro il Venezia venivamo da una sosta, poi due giorni in più per smaltire e tossine prima del derby ed ora un giorno in più prima dell’impegnativa trasferta nelle lande Padovane. Approfittiamone, in maniera da poter confermare il classico proverbio “non c’è due senza.. TRE
QUATTRO: Come le pere rifilate ai cugini marinari. Se il tabù di ultratrentennale latitanza dalla vittoria nel derby doveva essere sfatato, il modo migliore per farlo era questo, ovvero con una vittoria senza se e senza ma. L’importante adesso è rimanere con i piedi a terra e non volare troppo con la fantasia; sempre per rimanere in tema proverbi… “ A acino a acino, jamm a macin’ “
CINQUE x 3 =15, ovvero i secondi impiegati dal momento della battuta del loro calcio d’angolo a quello in cui il pallone scagliato da Improta entra in porta sulla micidiale ripartenza. Quando si hanno giocatori con visioni di gioco, gamba, tecnica e fantasia, anche un calcio d’angolo avversario può essere un potenziale pericolo per gli avversari stessi…..un po’ come accaduto al Sassuolo (angolo di Berardi e gol juventino), o alla Roma (illuminante tracciante di Modric di 50 metri per Bale).
SEI/SETTE: che di media fa 6 e mezzo, ovvero il voto personalissimo che do a Billong, dopo averlo messo in croce la settimana scorsa, e Coda .Il gigante nero dimostra di crescere di condizione e una maggiore sicurezza sia nello stare in campo sia nel contenere il perticone Djuric. Peccato per l’ammonizione sul 3-0 per un’entrata troppo decisa evitabilissima. Coda non segna ma apre il campo…viene incontro, fa da sponda, tiene palla, fa un lavoro decisamente troppo sporco e dispendioso, ma nel contempo utile all’intera squadra, e la lucidità a volte ne fa e spese. Certo per un centravanti un gol (per giunta su rigore) in 3 partite può sembrare poca roba, ma pure Ronaldo dopo 4 gare di campionato era ancora a zero…..
OTTO: L’esterno con cui adagia il pallone nel sacco ed il missile terra aria che si stampa sulla traversa sono da antologia. Improta c’è e si vede; se anche la continuità in futuro sarà da otto in pagella direi che la catena di sinistra con Letizia può dare parecchi grattacapi.
NOVE: Come i marcatori andati a segno in campionato (Volta, Ricci, Coda, Bandinelli, Tello, Maggio, Improta, Insigne e Asencio); segno che il gioco c’è e l’imprevedibilità di poter far male all’avversario con chiunque, pure. Se non ti affidi ad un unico uomo che deve risolverti le partite , ma hai una batteria di tiratori scelti pronti a centrare il bersaglio, gli avversari avranno sempre di che preoccuparsi.
DIECI: Al piccolo Genny Sorrentino vero protagonista del pre –gara. Una malattia neurodegenerativa che come recitava lo striscione “è rara ma la cura non deve esserlo”. Coraggio piccolo, con la speranza che sia la solidarietà che la scienza possano fare passi da gigante per aiutare chi, come te è incappato in questo “incidente di percorso”. Un abbraccio a te ed i tuoi genitori capaci di affrontare la vita con la forza , il sorriso e la determinazione di non mollare mai.
SCUGNIZZO69