Avellino

 

di AnFan 

In campo era conosciuto per il suo carattere combattivo, fuori per la risposta pronta mai risparmiata a dirigenti e giornalisti, ora proprio il suo temperamento gli è costato un processo per tentata violenza privata: ieri, a Ragusa, si è celebrata la prima udienza nel procedimento penale a carico dell'ex portiere dell'Avellino Calcio (1980-1983) e della nazionale italiana, Stefano Tacconi, e della moglie Laura Speranza.  Per l'accusa l'ex numero uno azzurro, nell'estate del 2012 , non avrebbe pagato il conto di un gommista di Ispica (Ragusa, una fattura da 530 euro). Dopo una serie di chiamate dell'uomo, due anni dopo Tacconi in una telefonata avrebbe insultato ripetutamente il gommista. Nella prossima udienza saranno sentiti i primi testimoni (La foto è tratta dal blog "Il pallone racconta").