Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Una Audi grigia con targa alterata e un ragazzo in passamontagna che fa il “palo”. Questi alcuni degli indizi sui quali stanno lavorando i carabinieri per identificare i ladri che, questa notte, hanno svaligiato un tabacchi del corso di Avellino. A due passi dalla chiesa del Rosario .

Questa mattina l'attività recava, all'ingresso, il cartello "chiuso". Il titolare non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Era ancora visibile la vetrata, che affaccia su una stradina attigua al corso, rotta dai ladri per accedere al negozio e rubare stecche di sigarette e gratta e vinci. Il buco è stato temporaneamente chiuso con dei cartoni in attesa che venga riparato.

I carabinieri della compagnia di Avellino, diretti dal comandante Costantino Coppola, hanno acquisito le immagini raccolte dalle telecamere della control-room della comando della polizia municipale, diretta dal colonnello Michele Arvonio. Le registrazioni avrebbero immortalato proprio l'auto di grossa cilindrata oltre a uno dei ladri con il volto coperto da un passamontagna. L'Audi si è poi immessa sulla superstrada in direzione di Salerno facendo perdere le proprie tracce. Ora gli investigatori dell'Arma stanno lavorando, proprio sulla targa contraffatta. Non si escludono quindi interessanti sviluppi delle indagini già a partire dalle prossime ore.

Anche perché, poche ore prima, probabilmente la stessa banda ha svaligiato un altro sale e tabacchi a Serino. Lungo la strada che porta a Santa Lucia. I proprietari, Franco e Luciana, hanno raccontato l'accaduto al collega Ottavio Giordano. E spiegato di aver sentito l'allarme intorno alle due di notte. Nel video di sorveglianza privata si vedono cinque uomini, con il volto coperto da un cappellino azzurro, che forzano l'ingresso del negozio grazie all'utilizzo di un flex. E portano via sigarette e gratta e vinci, oltre ad alla svuotare la cassaforte. I proprietari stimano il danno in oltre diecimila euro. Anche in questo caso è stata filmata, all'esterno, una Audi. Proprio la vettura farebbe pensare che si tratti della stessa banda che ha agito anche ad Avellino. Non si esclude la presenza di uno o più basisti che, in entrambi i casi, abbiano informato i ladri sulle abitudini dei titolari del negozio.