Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Tre anni fa erano stati licenziati dalla Malzoni Servizi srl, ora il giudice del lavoro, Ciro Luce, ha stabilito che dovranno essere reintegrati. La vicenda riguarda sei lavoratrici e un lavoratore assistiti dall'avvocato, Marino Iannacchero.

Nel giugno del 2015 i sette ricorrenti e altri sei lavoratori erano stati licenziati dalla Malzoni Srl sul presupposto della cessazione dell'attività aziendale. Nelle sue impugnative di licenziamento il difensore, fra le altre cose, evidenziava come i rapporti delle lavoratrici facessero capo a diverse società del Malzoni (clinica Malzoni, Diagnostica Medica e Laboratorio di Biodiagnostica Malzoni) e, secondo questo assunto, doveva ritenersi infondata proprio la “cessazione dell'attività aziendale”.

Ora il giudice, accogliendo i ricorsi, scrive come i licenziamenti siano da ritenersi illegittimi e condanna la Diagnostica Medica alla reintegrazione dei lavoratori e al pagamento delle indennità di oltre 20mila euro per ex dipendente oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello dell'effettiva reintegrazione. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro sessanta giorni.