Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Dramma ad Avellino in Contrada Liguorini dove, questa mattina, il corpo di Giuseppina Bellizzi,  di 78 anni,  è stato ritrovato senza vita in una abitazione. Secondo la prima ricostruzione la donna è stata soffocata, probabilmente con un cuscino.  A occuparsi delle indagini i carabinieri della compagnia di Avellino, diretti dal comandante Costantino Coppola. I militari hanno fermato il fratello della donna, un 71enne, si sospetta sia il responsabile del delitto.

La donna era un'ex dipendente del comune di Avellino. A restare ferito anche un altro fratello della donna colpito con un coltello. Non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo indiscrezioni il fratello ferito sarebbe riuscito a chiudere all'interno l'omicida chiamando poi i soccorsi. Non è riuscito a salvare la donna. I vicini hanno dichiarato che spesso sentivano litigare nell'abitazione dove si è consumato il dramma.

Il ferito, che ha 68 anni ed ha un profondo taglio alla mano, e abita in un appartamento vicino a quello della sorella, è stato ascoltato due ore dopo il delitto dal magistrato inquirente. Al sostituto procuratore che coordina le indagini dei carabinieri del reparto operativo, ha raccontato quello che è accaduto. Alle 7 ha ricevuto una telefonata dal fratello che gli ha chiesto di correre a casa. Lì l'uomo ha trovato la sorella morta, evidentemente uccisa. Ha avuto prima un diverbio, poi una colluttazione con il 71enne. E' riuscito ad uscire di casa e a chiedere aiuto nonostante fosse stato ferito con un coltello.

Il 71enne, che è in stato di ferno, vive a Bologna, è un ex dipendente dell'Inps. Spesso però tornava ad Avellino, ospite della sorella. Soprattutto da quando aveva divorziato dalla moglie. Le liti con la sorella sarebbero state frequenti. Gli investigatori stanno approfondendo questo punto. In quelle discussioni si annida l'eventuale movente dell'omicidio.