Benevento

Il classico “portali a casa tua”, insinuazioni su interessi e guadagni, offese indicibili. E' quanto tributato dalla tribuna virtuale di Facebook all'intervista a Don Nicola De Blasio sul decreto Salvini (leggi qui l'articolo completo).
Il direttore della Caritas, sentito ieri sulle novità che introduce il decreto in materia di migranti, in particolare in considerazione di quanto creato in provincia di Benevento con i progetti Sprar, esprimeva dubbi sulla costituzionalità del decreto, facendo appello al presidente della Repubblica Mattarella affinché non firmasse.
Interessante valutare le dinamiche social che hanno accolto le dichiarazioni, non solo per la (vergognosa e becera) contenutistica. L'articolo è stato postato in uno dei gruppi più seguiti a Benevento, partito in sordina, per oltre tre o quattro ore accolto dall'indifferenza, è bastata una piccola palla di neve (o sarebbe meglio dire di altro) per generare la valanga.
Offese vergognose e una colata d'odio si sono abbattute poi sotto l'articolo col viso di don Nicola in primo piano. Naturalmente non si argomenta, solo insulti beceri resi possibili dalle dinamiche social: un nuovo linguaggio di una violenza verbale ormai consueta in Facebook ma non per questo meno fastidiosa se non inquietante (altrettanto inquietante la presenza di un errore da penna blu ogni due parole, in media).
C'è il classico “Vai a casa loro”, naturalmente in Caps Lock, un altrettanto stringato invito a farsi i fatti propri non in questi termini e ovviamente seguito dai cinque o sei punti esclamativi d'ordinanza, dubbi sulla moralità di don Nicola, il classico “vai a casa loro” ( cosa che peraltro don Nicola risulta aver già fatto e continuare a fare), insinuazioni sul tornaconto economico che muoverebbe don Nicola nelle sue esternazioni, altre offese ampiamente passibili di querela sulla moralità del direttore Caritas e infine anche commenti che evidenziano ben chiara quale sia la tendenza del momento in materia di pensiero politico “O Mattarella firma o andremo noi a firmare a Roma”. Qualcuno prova ad argomentare, in maniera totalmente vana, ovviamente, generando l'effetto contrario: altri fiumi di odio, errori grammaticali e scemenze varie che insozzano il già insozzato post.

Crisvel